Le bollicine italiane più amate del mondo per un Natale in famiglia

L’Asti tiene bene e torna in televisione

ASTI Il Natale è alle porte e, nonostante il particolare periodo che stiamo vivendo, nei nostri cuori fa capolino il desiderio di trascorrerlo il più serenamente possibile con la famiglia e gli affetti più cari, riuniti attorno a una tavola imbandita con i piatti tipici delle feste, naturalmente accompagnati da briose bollicine, come quelle dell’Asti spumante e del Moscato d’Asti docg.
Sarà un Natale italiano, il Natale della famiglia e dei ricordi, più intimo e un po’ nostalgico, e a scaldarlo ci sarà il piacere di stare insieme a gustare le prelibatezze della tradizione, dalla pasta fatta in casa ai secondi di carne e di pesce, dagli antipasti con specialità locali ai dolci, dove regnano incontrastati il panettone e il pandoro. Ad accompagnare i menù delle feste, dall’inizio a fine pasto, le bollicine aromatiche piemontesi di Asti spumante e Moscato d’Asti.

L’Asti (secco o dolce) e il Moscato d’Asti, prodotti dall’uva moscato bianco, nascono nelle colline del Sud Piemonte, dal 2014 patrimonio dell’Unesco, dove ai dolci pendii si alternano le più aspre pendenze, plasmate e curate dall’uomo nel corso degli anni. Qui, ogni giorno, storiche famiglie di viticoltori portano avanti una pluriennale tradizione, tenendo viva e vigorosa l’identità del territorio. Queste due eccellenze, infatti, sono il simbolo di un’Italia ingegnosa, tenace e fiera dei propri valori, tanto da volerli diffondere in tutto il mondo.

Il Consorzio per la tutela dell’Asti e del Moscato d’Asti, il cui obiettivo è quello di promuovere e valorizzare la denominazione in Italia e all’estero, ha messo a punto nel suo laboratorio di analisi una speciale tecnica di spumantizzazione dell’Asti secco, che prevede particolari condizioni di permanenza su lieviti selezionati. Il risultato è sorprendente e regala al palato una spuma fresca e piacevole, godibile a tutto pasto. La carta vincente di questo prodotto, infatti, è proprio la sua versatilità, che gli consente di accompagnare armonicamente primi, secondi di terra e di mare e contorni. Grazie all’ultima modifica del disciplinare richiesta dal Consorzio e recentemente approvata dal ministero dell’Agricoltura, da oggi è infatti possibile apprezzare una più ampia gamma di Asti spumante, oltre alle definizioni demi sec, secco\dry ed extra dry, anche con brut, extra brut, brut nature o pas dosé.

Il Natale 2020 rappresenta da un lato l’occasione perfetta per sperimentare le nuove versioni dell’Asti spumante e stupire i propri cari a tavola con nuovi e sorprendenti abbinamenti e dall’altro è il momento migliore per riscoprire le note dolci e avvolgenti dell’Asti e del Moscato d’Asti, un vino e uno spumante immediatamente apprezzabili e di grande qualità, grazie soprattutto al lavoro svolto negli ultimi anni.

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