Smog: a Torino e nella sua cintura resta il semaforo arancione; ad Alba, Bra e Asti la luce è verde

AMBIENTE Confermato, fino a lunedì 23 novembre, il semaforo arancione a Torino e nell’area urbana, provvedimento che si amplia ad altri sette comuni dell’area Torino Sud: Cambiano, Carmagnola, La Loggia, Rivalta, Santena, Trofarello e Vinovo. Semaforo verde invece per Alba, Bra, Asti e gli altri comuni della regione interessati dal protocollo antismog, grazie anche alle favorevoli condizioni meteo.

La nuova valutazione dei livelli di inquinamento da parte di Arpa Piemonte avverrà lunedì: «Le previsioni meteorologiche per domani e sabato – evidenziano all’Arpa – fanno ipotizzare un ritorno generalizzato del Pm10 sotto il valore limite, ma è necessario attendere i valori misurati dalle centraline per le valutazioni che saranno pubblicate lunedì».

Di fronte alla nuova valutazione, l’assessore regionale all’ambiente, Matteo Marnati, sottolinea che «siamo ancora in attesa di un’eventuale intesa da parte del Governo». Regione Piemonte ha infatti sollecitato l’esecutivo affinchè conceda, visto il periodo emergenziale, la possibilità di derogare dai blocchi del traffico imposti dai vari livelli previsti nell’Accordo di bacino padano. Richiesta caldeggiata anche dal Comune di Torino.

Nei centri abitati in cui è in vigore il livello di allerta arancione non possono circolare dalle 8.30 alle 18.30 tutti i diesel adibiti al trasporto di persone fino all’Euro 5 e a quelli fino a Euro 4 per il trasporto merci.

Ad Alba, Bra e Asti, che hanno luce verde, le restrizioni al traffico nelle rispettive Ztl delimitate dai cartelli con i “bollini” colorati del semaforo non possono mai entrare i veicoli Euro zero e diesel Euro 1 e 2 e dalle 8.30 alle 18.30 dei giorni feriali il divieto si allarga ai diesel Euro 3.