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Verduno intitola la biblioteca civica a Pietro Fraire

VERDUNO La biblioteca civica di Verduno è stata intitolata a Pietro Fraire: lo ha deciso il Consiglio comunale nella seduta del 29 dicembre.  Scomparso il 25 luglio 2020, Pietro Fraire (che, nel 2001, ha ricevuto anche l’onorificenza di cavaliere di gran croce dal Presidente della Repubblica) è stato insegnante, consigliere, assessore oltre che sindaco della Città Bra (per due mandati), consigliere provinciale e regionale, presidente della Cassa di risparmio di Bra e altresì consigliere comunale di Verduno, Paese al quale era molto legato e nel cui cimitero riposa.

Piero Fraire

Era desiderio di Fraire che oltre il Comune di Bra, anche il piccolo comune langarolo di Verduno, a lui tanto caro, fosse destinatario della sua ricchissima biblioteca privata e delle importanti collezioni di dischi e di film da lui raccolte in tutta una vita di lettore appassionato, melomane e cinefilo.

Il sindaco, Marta Giovannini, ricordando Pietro Fraire come uomo di grande cultura e apertura mentale ha voluto sottolineare come l’intitolazione sia stata motivata da un’attestazione di stima e da un sentimento di riconoscenza a lui, che, in vita, aveva donato molti libri al Comune consentendo la nascita stessa della biblioteca civica.

«Grazie a Fraire – afferma il sindaco – anche la comunità di Verduno e della zona, potrà fruire di un patrimonio importante e significativo che concorre, sensibilmente, a caratterizzare il Comune per il profilo storico e culturale, intelligentemente aperto a tante, diverse, sensibilità. Questo riconoscimento costituisce il primo passo per future iniziative culturali in sua memoria».

Verduno ha avuto la fortuna di essere ricordata da tante personalità del ‘900 alle quali si sente legata. Insieme a Pietro Fraire, il riferimento è, in primo luogo, a Nuto Revelli al quale il Comune ha intitolato la corte comunale nel centenario della nascita e a Beppe Fenoglio, che viene ricordato col premio Fulvia, istituito nel 2019, e nel 2020 assegnato al noto scrittore  Antonio Scurati, premiato con i nostri vini: Barolo e Verduno Pelaverga. Un modo di coniugare insieme cultura, storia, tradizioni e i preziosi doni della terra.

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