Fra Confindustria Cuneo e Cim4.0 una sinergia per la Granda. I due hub operativi saranno ospitati dalle sedi di Merlo e Michelin Italiana

CERVASCA Ci sono momenti che non è esagerato definire storici anche in tempi nei quali l’evoluzione, non soltanto tecnologica, viaggia a una velocità mai vista. Anzi, lo sono proprio perché hanno la valenza di porre le basi per consentire a un territorio intero di mantenersi all’avanguardia e di poter così competere almeno alla pari a livello globale, sebbene si trovi in un’area decentrata rispetto alla rete infrastrutturale, ma dotata di risorse intellettuali, umane e imprenditoriali straordinarie.

Martedì 9 febbraio 2021 è una data importante per la Granda, perché presso il Centro formazione e ricerca Merlo, a Cervasca, è stato siglato l’accordo di collaborazione fra Confindustria Cuneo e Cim4.0 (Competence Industry Manufactuting 4.0).

Da questa sinergia nasceranno progetti che, basati sugli hub locali costituiti da Merlo spa e Michelin Italiana spa, potranno coinvolgere, anche sul piano della formazione e dell’aggiornamento professionale, le aziende di ogni dimensione della provincia, con condizioni di favore applicate a quelle associate a Confindustria Cuneo.
Protagonisti dell’evento sono stati il presidente e il ceo di Cim4.0 Luca Iuliano ed Enrico Pisino, il presidente (collegato in videoconferenza) e il direttore di Confindustria Cuneo, Mauro Gola e Giuliana Cirio, Marco Mangialardo, innovation manager di Michelin Italiana spa, e Paolo Merlo, amministratore delegato di Merlo spa.

Si tratta delle due aziende della Granda fra i fondatori del Competence Center torinese, le cui sedi sono entrambe, nei propri settori, punti di riferimento per la ricerca e l’innovazione a livello continentale e globale.

Le attività previste dall’accordo sono: orientamento alla digital transformation attraverso gli assessment in collaborazione con il Dihp, accesso ai servizi di Cim4.0 a costi convenzionati, sviluppo di proposte formative in collaborazione con l’ente di formazione di Confindustria Cuneo, accesso alle due linee pilota a Torino (manifattura additiva e digital factory) per testare le tecnologie prima di inserirle in azienda.

«L’innovazione e la ricerca e sviluppo applicata sono una chiave fondamentale per la competizione delle imprese», ha ricordato Gola, sottolineando come Confindustria nazionale abbia lavorato con grande impegno alla stesura del Piano nazionale Industria 4.0, dando un significativo contributo alla costruzione di uno strumento di politica industriale che ha avuto un impatto importante negli investimenti delle imprese e nell’avvio della trasformazione digitale.

«Una delle direttrici strategiche di intervento del piano è costituita dalle competenze: diffusione della cultura 4.0 e sviluppo delle competenze digitali da realizzare attraverso la creazione di Competence Center nazionali e Digital Hub», ha aggiunto il Presidente di Confindustria Cuneo. «Il sistema confindustriale ha creduto nel disegno e raccolto le indicazioni creando la rete dei Digital Innovation Hub regionali.

Il Piemonte ha costituito il primo in Italia nel gennaio 2017, costruendo a sostegno una rete capillare ramificata su tutto il territorio regionale. L’accordo con il Competence Center di Torino va nella direzione del nostro impegno e della nostra sensibilità nel portare nella Granda tutte le possibilità che il centro di competenza può generare in termini di innovazione a favore delle imprese».

Giuliana Cirio ha ribadito come Confindustria Cuneo stia costruendo un vero e proprio ecosistema dell’innovazione «per favorire la connessione tra le nostre imprese e i soggetti che promuovono ricerca, sviluppo e innovazione. Lo scopo è favorire: trasferimento tecnologico, competenze, sviluppo di progetti di ricerca e sviluppo, alta formazione, reclutamento di risorse specializzate. Abbiamo contribuito alla costituzione del Digital Innovation Hub Piemonte diventandone i referenti territoriali, abbiamo siglato un accordo con il Politecnico di Torino aprendo un ufficio nella sede di Mondovì; nel 2020 il protocollo con l’incubatore I3P del Politecnico di Mondovì ci ha permesso di promuovere iniziative a favore delle start-up. Sempre l’anno scorso abbiamo avviato una collaborazione con i Competence Center nazionali organizzando un ciclo di webinar focalizzati sui domini tecnologici dei centri di competenza. L’accordo con Cim4.0 rientra in questa azione e arricchisce il nostro ecosistema. Il nostro interesse verso Cim4.0 nasce fin dalla sua costituzione: abbiamo dato il nostro contributo nella costruzione del dossier e sostenendo la presenza delle
aziende cuneesi tra i fondatori».

«Il Competence Industry Manufactuting 4.0 non abilita solo l’open innovation, ma va oltre», spiega Enrico Pisino, ceo di Cim4.0. «Da un lato, infatti contribuisce a sviluppare ecosistemi e territori innovativi, dall’altro supporta lo sviluppo di differenti filiere e delle relative Pmi. La collaborazione con Confindustria Cuneo va proprio in questa direzione: il nostro Competence Center sarà a fianco delle imprese del territorio fornendo orientamento digitale, in linea con il Piano Transizione 4.0; formazione centrata sull’upskilling e sul reskilling dei lavoratori e sul trasferimento delle conoscenze fondamentali per guidare la trasformazione digitale delle aziende; ricerca applicata e accesso alle due linee pilota focalizzate sulla manifattura additiva e sulla digital factory per testare soluzioni innovative e raggiungere quel Trl9 (Livello di Maturità Tecnologica, ndr) necessario per concorrere sul mercato».

Upskilling indica lo sviluppo di competenze aggiuntive che aiutano a rendere una persona più efficace e qualificata nel suo ruolo; reskilling lo sviluppo di abilità significativamente differenti, per far sì che una persona sia in grado di ricoprire un ruolo diverso: sono componenti sempre più fondamentali per le aziende, le quali devono colmare la differenza tra le competenze possedute dai lavoratori e quelle di cui il datore di lavoro ha bisogno per raggiungere i propri obiettivi.