Addio al nuovo impianto: l’Inproma si tira indietro

CERESOLE Si sono concretizzate le premesse poste nel corso della conferenza dei servizi del 4 marzo: non ci sarà alcuna prosecuzione nell’iter per la realizzazione del nuovo impianto allo stabilimento Inproma di strada Cantarelli. Alla scadenza dei termini per presentare le controdeduzioni alle osservazioni di enti e associazioni, la dirigenza aziendale ha ritirato il progetto per il nuovo impianto di combustione. Il progetto presentato dall’Inproma alla fine dello scorso mese di settembre prevedeva la realizzazione di un nuovo impianto di combustione alimentato a farine animali, che avrebbe costituito un’alternativa rispetto a quello attuale, che sfrutta il grasso.

Decisive sono risultate le osservazioni presentate dai vari soggetti che hanno partecipato alla conferenza dei servizi del 4 marzo: non solo le Amministrazioni comunali di vari paesi del Roero, ma anche Asl, Arpa e diverse associazioni ambientaliste (otto in tutto, tra cui Italia Nostra, Legambiente, Canale ecologia e Pro natura Piemonte). Soddisfazione è stata espressa sia dal sindaco di Ceresole Franco Olocco, che ha parlato di una «conseguenza delle osservazioni che hanno fotografato l’incompletezza del progetto», e sia dal capogruppo dell’opposizione Margherita Demichelis, da anni impegnata sul fronte Inproma. «Per come si era svolta la conferenza dei servizi, la situazione si è risolta com’era presumibile. Sono soddisfatta del risultato, ma anche della partecipazione di diversi organi, tra cui le Amministrazioni comunali dei paesi limitrofi», ha detto Demichelis.

La dirigenza dell’Inproma non ha invece voluto rilasciare dichiarazioni, né in merito a quanto accaduto, né su possibili iniziative future.

Dennis Bellonio