Parte la campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono di rifiuti

ALBA Anche in tempo di pandemia l’attenzione verso l’ambiente e il territorio non deve venire meno. Per questo motivo il consorzio rifiuti Coabser, insieme alla società partecipata Str, ha deciso di lanciare, per tutto il mese di aprile, un’importante campagna di sensibilizzazione contro gli abbandoni di rifiuti.

Lo slogan scelto è “Non completarlo” accompagnato dall’immagine di un puzzle, ancora da terminare, i cui tasselli vanno a comporre immagini rappresentative di situazioni negative attinenti al tema della campagna.

Nella prima – che mira in generale ad attirare l’attenzione sul fenomeno del littering (l’abbandono di piccoli e piccolissimi rifiuti) – si vede una mascherina chirurgica che è stata gettata a terra su una strada asfaltata.  Il riferimento, diretto ed efficace, è a una pratica che si sta purtroppo registrando con frequenza nel corso dell’ultimo anno: l’inquinamento delle aree, urbane e non, con dispositivi di protezione individuale usati. L’esempio scelto, di stringente attualità, vuole essere comunque rappresentativo di un’ampia gamma di oggetti che, quotidianamente, vanno a sporcare paesi e città: mozziconi di sigarette, scontrini, chewingum, fazzoletti di carta usa-e-getta ma anche rifiuti di dimensioni maggiori, come bottiglie, lattine o involucri di alimenti.


Anche la seconda fotografia punta a mettere in luce un altro aspetto legato alla tutela del territorio: la prevenzione del fenomeno delle discariche abusive, che spesso si vengono a creare in seguito all’abbandono di quantità anche piccole di rifiuti (qualche sacchetto) ma che contribuiscono in modo drammatico al degrado dell’ambiente e del paesaggio.

Slogan e immagini sono accompagnate dalla frase “Il territorio è prezioso. Non abbandonare i rifiuti” che va a rafforzare il messaggio visivo.

«Abbiamo investito in questa azione di sensibilizzazione perché siamo convinti che la battaglia contro il littering e gli abbandoni di rifiuti si vinca innanzitutto a livello culturale», spiega Giuseppe Dacomo, presidente del Coabser. «È importante che ciascuno sia consapevole del fatto che ogni piccolo gesto va a contribuire a un problema più grande, le cui ripercussioni sono dirette sulla vita di tutti noi, danneggiando i luoghi in cui viviamo e abbassando la qualità della vita».