In Piemonte sono partite il 18 giugno con mille inoculazioni le vaccinazioni in farmacia,

Vaccini: ad Asti in hub da 800 dosi al giorno, il via domani

TORINO In Piemonte sono partite il 18 giugno con mille inoculazioni le vaccinazioni in farmacia, e altre ottomila sono già in calendario per la prossima settimana. Sulle oltre 500 farmacie che hanno aderito alla campagna, ne sono già operative 320. Tutte somministreranno dosi Pfizer.

Dall’elenco diffuso dalla Regione Piemonte risultano attive le seguenti farmacie:

  • Internazionale di Alba
  • Farmacia di Bossolasco
  • Bianchi di Bra
  • Gruppo Farmacie Benessere di Canale
  • Farmacia san gregorio di Cherasco
  • Farmacia dell’arco di Cherasco
  • Farmacia Araldo di Cortemilia
  • Schellino di Dogliani
  • Farmacia Bernardi di Murazzano
  • Farmacia di Novello
  • Ferrero Paolo di Roddi
  • Artuffo Giuseppe di Santo Stefano Belbo
  • Antica farmacia del Bosco di Sommariva del Bosco

«La campagna vaccinale – ha sottolineato il governatore Alberto Cirio, visitando la farmacia di piazza Madama Cristina a Torino nel corso della prima somministrazione – va molto spedita. Tutti stanno lavorando bene: il sistema sanitario innanzitutto, ma anche i volontari e i sindaci. Noi abbiamo sposato la filosofia di portare i vaccini alle persone e non viceversa, e le farmacie sono un altro elemento di questa strategia. Andremo avanti sempre di più per mantenere il target di 40mila vaccini al giorno, che ci permette di superare un milione di vaccini al mese. Questo vuol dire che entro agosto avremo fatto oltre 5,5 milioni di vaccinazioni. Quindi potremo guardare all’autunno con ottimismo e pensare che il Covid-19 appartiene al passato».

Il presidente nazionale e torinese di Federfarma, Marco Cossolo, ha osservato che «vaccinare nelle farmacie permette di intercettare le persone refrattarie o che vogliono un consiglio, quindi favorisce l’adesione alla campagna vaccinale». «Durante la pandemia – ha detto Cossolo – il modo di lavorare delle farmacie è cambiato: sono rimaste aperte e hanno presidiato il territorio, anche dal punto di vista dell’assistenza psicologica ai cittadini. Credo che la nostra presenza abbia evitato molti ricoveri inappropriati al pronto soccorso. Tutto questo ha portato un riconoscimento di professionalità che si è concretizzato prima attraverso la possibilità di fare i test sierologici, poi i tamponi antigenici, e ora con le vaccinazioni».

La Regione intanto, ha detto l’assessore alla sanità, Luigi Icardi, è al lavoro per consentire ai cittadini la scelta della data, «auspicabilmente per metà luglio».

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