Recuperata la statua dell’eremita Cech nel pilone dei Bogetti

Recuperata la statua dell'eremita Cech nel pilone dei Bogetti

NARZOLE Un fiasco di vino: questa la ricompensa che una donna, Teresa Sarotto corrispose a Giovanni Dogliani, fratello dell’eremita Cech, al secolo Francesco, per avere la statua della Madonna, da collocare nel pilone dedicato a Santa Lucia in via Cuneo, località Bogetti.

«Non è un racconto ma verità storica accertata» spiegano i volontari della biblioteca civica beato Timoteo Giaccardo. «Dopo la morte dell’eremita, il fratello mise in vendita anche la statua, conservata nella sua grotta: la volle recuperarla per donarla ai frazionisti e consegnò il vino»

L’arte nata dalle mani di quell’uomo semplice, noto per aver trascorso gli ultimi decenni della propria vita in una grotta, oggi abbandonata, nel declivio che dal paese digrada verso Tanaro, è tornata a risplendere, negli ultimi giorni, grazie al restyling, voluto da alcuni frazionisti e realizzato da Daniel Ballone, artista di origini argentine, nella vita di tutti i giorni dipendente dell’Eurostampa di Bene Vagienna.

Accanto al manufatto anche una panchina: «Daniel l’ha costruita, il pilone è un’area frequentata dalla gente del paese per le passeggiate. In questo modo hanno a disposizione una zona di sosta dove possono intrattenersi», proseguono i volontari che, sulla figura di Cech, vissuto fra il 1844 e il 1929, stanno svolgendo ricerche.

Davide Gallesio

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