Figliuolo in Piemonte per dare il via al progetto Scuola sicura

TORINO Il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario nazionale per l’emergenza Covid-19, è arrivato oggi al centro vaccinale allestito all’interno del quartier generale torinese del gruppo Lavazza superando una folla di ragazzini in età scolare in coda per essere immunizzati. È partito infatti questa mattina il piano Scuola sicura della Regione Piemonte, che fra le iniziative in vista del nuovo anno scolastico ha introdotto la vaccinazione libera, senza prenotazione, per la fascia di età 12-19. Questo progetto, unitamente a un altro progetto regionale denominato Montagne Covid free, sono stati al centro della giornata di Figliuolo oggi in Piemonte. Alla tappa torinese ne è seguita una montana, a Frabosa Sottana nel cuneese, territorio caro al generale per avervi operato con gli Alpini nel passato. Qui sono stati presentati i risultati del secondo progetto, che vede le popolazioni montane dei 226 Comuni montani coinvolti vaccinate al 70%.

Al fianco di Figliuolo, il presidente della Regione Alberto Cirio. «L’obiettivo finale della campagna sul fronte scuola – ha detto il generale – è portare in presenza tutti: non possiamo permetterci un altro anno come quello che abbiamo passato. In Piemonte in teoria mancherebbero all’appello della vaccinazione 23mila esponenti del personale scolastico. Dobbiamo capire perché queste persone non aderiscono: ci darà informazioni importanti per le azioni da intraprendere».

«Il nostro obiettivo – ha aggiunto Figliuolo parlando della campagna vaccinale generale – è arrivare all’80% di immunizzati per settembre: oggi siamo al 56%, e lo ritengo un buon risultato. Ora dobbiamo continuare senza mollare la presa. Sugli over 80 siamo al 91%, questo vuole dire avere messo in sicurezza le nostre radici. Siamo un po’ sotto sugli over 60, e mi aspetto una ulteriore spinta sulla fascia 50-59». Figliuolo ha commentato la presenza all’esterno dell’hub vaccinale di alcuni No vax contrari alla somministrazione nei bambini affermando: «siamo un Paese libero, ho visto che ci sono tanti giovani pronti a vaccinarsi e c’è anche qualcuno contrario. È giusto così, ma noi andiamo avanti con le evidenze scientifiche».

In Italia, ha ricordato, «sono state fatte oltre 65 milioni e 300 mila inoculazioni: questo vuole dire che i cittadini italiani sanno bene quello che devono fare». Per i bambini che per età non rientrano nella campagna vaccinale, ovvero gli allievi delle elementari e delle medie, il piano della Regione prevede uno screening di massa su base volontaria prima dell’avvio dell’anno scolastico, e successivi screening mensili. Lo stesso viene proposto al personale docente e non docente. Sul fronte delle vaccinazioni, il Piano prevede il completamento dell’immunizzazione del personale scolastico aderente alla campagna entro metà settembre, e iniziative per incentivare i non aderenti, con l’obiettivo di arrivare al 90% della platea potenziale entro l’avvio del nuovo anno scolastico.

Ansa