Speciale Alberione: uno spettacolo teatrale con incontri e convegni

ALBA Tre giorni di celebrazioni, al via alle 17.30 di venerdì 26 novembre, con il convegno di Andrea Riccardi, mediato da don Giusto Truglia, due serate di spettacoli teatrali e un incontro conclusivo, domenica 28 novembre, tenuto dall’economista Stefano Zamagni, con la partecipazione di don Antonio Sciortino e Gianfranco Maggi: è il programma di Giacomo Alberione imprenditore di Dio, momento di celebrazione, a mezzo secolo dalla morte del religioso. L’occasione è propizia, dopo la prima messa in scena, l’11 ottobre 2014, per il ritorno sul palco dello spettacolo teatrale Alberione.com: due atti incentrati sulle vicende del fondatore della Famiglia Paolina, in programma al palaAlba, nelle serate di venerdì 26 e sabato 27 novembre, alle 20.30.

Speciale Alberione: uno spettacolo ripercorrerà le tappe del suo apostolato

L’ingresso è gratuito, ma occorre prenotarsi al più presto sul sito di Alba capitale: alba2021.confindustriacuneo.it alla sezione Eventi.

Scritto da Angela Prestianni, e affidato alla regia di Gian Paolo Montisci, rispetto alla prima rappresentazione, al teatro Sociale, per il centenario della Società San Paolo, il copione è stato snellito, spiegano gli autori, «per renderlo più adatto al contesto informale. Il titolo Alberione.com rende l’idea della volontà del fondatore: il sacerdote, oggi, avrebbe puntato, senza dubbio, sulla comunicazione tramite Internet». A interpretare le parti gli attori del gruppo di lavoro l’Albron, termine piemontese usato per indicare sia il pioppo che una storpiatura del cognome del beato. Alcuni figuranti fanno parte, invece, della compagnia roerina Der roche.

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L’autore della colonna sonora dello spettacolo è il maestro albese Paolo Paglia. «Alcuni brani sono tratti da un repertorio già esistente, altri li ho composi ad hoc», spiega il musicista. Che aggiunge: «Ho pensato di scrivere musiche di accompagnamento alla vicenda per non togliere spazio allo spettacolo. A differenza dell’opera, in questo tipo di esibizione la musica di scena ha il compito di esaltare alcuni passaggi evitando sovrapposizioni. Sarebbe impossibile, per il cervello umano, prestare attenzione a più cose». Prosegue il maestro: «Ho fornito al regista otto brani più l’ouverture e, lui stesso li ha inseriti all’interno dello spettacolo. Accanto a quattro brani sacri, ho scelto anche melodie distese, veri tappeti armonici alla moda di Ennio Morricone, con brani atti a mantenere alta la tensione e, allo stesso tempo, far da collante tra le vicende». Scritte, elaborate al computer e campionate, le musiche includono organo, voce, archi e strumenti a fiato. Rispetto al 2014, è stato inserito un brano di chiusura suonato in passato anche nella chiesa di Notre-dame», conclude Paglia.

Davide Barile

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