Alba: se fai il compostatore la tassa sui rifiuti si può tagliare

Rifiuti: in alcune zone di Bra cambia la raccolta dell’organico

ALBA Il Comune di Alba punta ad aumentare la quota di compostatori nel territorio cittadino, in particolare nelle frazioni e nelle aree rurali, dove c’è più spazio a disposizione per il compostaggio domestico. Il processo consiste nella naturale trasformazione in compost di materiale organico biodegradabile e di produzione familiare. Fondamentale è avere il terreno a disposizione per il trattamento dei rifiuti, secondo i requisiti prefissati.

assessore Marco Marcarino
L’assessore Marco Marcarino

È quanto prevede il nuovo Regolamento comunale di disciplina del compostaggio domestico: dopo essere stato discusso nell’ambito della seconda Commissione consiliare, è stato presentato al Consiglio comunale. Come ha spiegato l’assessore all’ambiente Marco Marcarino, «nell’ambito della raccolta differenziata, in particolare per le frazioni e le aree collinari, il compostaggio rappresenta un aspetto molto importante». Una delle novità riguarda la possibilità di aderire a una forma di compostaggio comunitario, con una compostiera manuale che può servire anche otto o dieci famiglie. «Una volta segnalata la volontà di diventare parte attiva nella trasformazione dei rifiuti e ottenuta la relativa iscrizione all’albo albese, in presenza dei requisiti, si avrà in dotazione la compostiera manuale e soprattutto si potrà accedere a una serie di benefici fiscali, a partire dalla riduzione della tassa sui rifiuti, dal momento che per le utenze in questione non si prevede più necessaria la raccolta dell’umido», dice Marcarino.

Si tratta di un incentivo non da poco anche per le singole famiglie che decidono di iscriversi all’albo. Tra i requisiti, si richiede la presenza di almeno 100 metri quadrati di terreno non pavimentato in cui depositare e trattare i materiali.

Rispetto al precedente regolamento, si apre anche alla possibilità per più nuclei familiari che abitano in città, nello stesso stabile, così come tra vicini, di utilizzare lo stesso sito, sempre con disponibilità di 100 metri quadrati per utenza». Di certo, soprattutto nelle frazioni e in collina, sono già numerose le famiglie che smaltiscono in autonomia i rifiuti organici, «ma la maggior parte non sono ufficialmente iscritti all’albo: con queste novità e i benefici previsti, intendiamo incentivare questo aspetto, che ha una ricaduta molto positiva sull’ambiente e in termini di risparmio», spiega l’assessore.

L’altra novità riguarda il progetto pilota che il Comune intende avviare con riferimento ad aree cittadine ben identificate, che verranno fornite di una compostiera elettromeccanica, utilizzabile anche per 100 famiglie, per il trattamento degli scarti organici. «Come area idonea a questo tipo di progetto, abbiamo pensato alla zona residenziale del quartiere Masera, molto popolosa e critica dal punto di vista della gestione dei rifiuti. Sono presenti, tra i palazzi, isole ecologiche che hanno nel tempo creato problemi a livello organizzativo: per questo si vuole attivare un modello in stile nordeuropeo, con una compostiera collettiva e personale dedicato: all’interno del quartiere è già attiva un’associazione che potrebbe essere demandata al controllo», ha infine annunciato Marcarino.

Tra le comunicazioni in materia di differenziata, con riferimento a inizio 2022, c’è l’estensione della raccolta dell’umido a tutto il territorio e del vetro in centro storico, dove è già iniziata la distribuzione dei contenitori.

Francesca Pinaffo

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