A Montà piazza Vittorio Veneto ha ritrovato il mercato

A Montà piazza Vittorio Veneto ha ritrovato il mercato

MONTÀ Terminata l’emergenza pandemica, il mercato di Montà torna nella sede tradizionale di piazza Vittorio Veneto. Dal 2020, per rispettare il distanziamento sociale, l’Amministrazione comunale lo aveva dislocato su due aree, utilizzando anche piazza Divisione alpina cuneense. In questo modo, nel pieno rispetto delle regole stabilite dal Governo, ha continuato a essere funzionante, anche nei momenti più difficili causati dal Covid-19. Spiega il sindaco, Andrea Cauda: «Abbiamo lavorato a questo ripristino con l’intento di ottimizzare gli aspetti di viabilità, accessibilità e sicurezza. Nel comunicarlo a tutti gli esercenti, abbiamo fatto presente che su piazza Vittorio Veneto, nei prossimi mesi, saranno effettuati interventi per riqualificarla e ci saranno i lavori per la realizzazione del museo del tartufo. Se non fosse per questi motivi di forza maggiore, come Comune non avremmo disdegnato di mantenere il mercato sulle due piazze, poiché ci risulta apprezzato sia dai cittadini che dagli esercenti che avevano beneficiato di una collocazione più estesa. Saranno quindi inevitabili ulteriori spostamenti e ci sarà da portare avanti un lavoro di adeguamento della planimetria dei banchi, alla luce degli sviluppi urbani in progetto».

Aggiunge il sindaco: «Per operare scelte condivise, come Amministrazione abbiamo dato la disponibilità ad attivare un gruppo di lavoro di cui faranno parte, tra gli altri, anche i rappresentanti del mercato. Siamo tutti consapevoli del momento che stiamo vivendo, con le nostre abitudini che, anche per quel che concerne la spesa settimanale, sono mutate con la pandemia. Il mercato del giovedì e della domenica hanno grande valenza economica per Montà. Un giusto rapporto qualità-prezzo unito allo sforzo corale per cercare di elevare la qualità dei prodotti, sono i compromessi per garantire un futuro al nostro mercato». Il mercato montatese del giovedì si struttura in 7 banchi alimentari, 14 extralimentari e 4 di produttori locali. Quello della domenica comprende invece 10 alimentari, 40 extralimentari, 8 produttori locali e 4 aziende di Campagna amica.

Giorgio Babbiotti

Banner Gazzetta d'Alba