Racconta il tuo orto: una riunione per chi vuole rendere il proprio spazio coltivato un luogo visitabile di biodiversità

Racconta il tuo orto: una riunione per chi vuole rendere il proprio spazio coltivato un luogo visitabile di biodiversità

ALBA Nell’ambito del progetto europeo Alcotra Biodiversità stellata, il Comune di Alba e il Gal Langhe Roero Leader uniscono competenze e risorse per accrescere la conoscenza e responsabilizzare chi vive e visita il nostro territorio sul valore della biodiversità, soprattutto agroalimentare.

Per reperire e censire gli orti i cui proprietari siano disponibili all’apertura si terrà una riunione a cui può partecipare chiunque abbia un’area coltivata a orto in Langhe e Roero e sia disponibile a prendere parte al progetto di valorizzazione partecipata. Agricoltori di professione o amatoriali, ristoratori, agronomi esperti o semplicemente persone appassionate dei buoni prodotti della terra: tutti possono manifestare il proprio interesse compilando entro il 10 giugno il modulo on-line al link https://forms.gle/vixd7dAPvFeUSH1F6.

L’assessore al turismo del Comune di Alba, Emanuele Bolla, rimarca come la tendenza della ristorazione di qualità sia quella di avere il maggior controllo possibile sulla provenienza dei prodotti utilizzati; per questo i grandi chef, insieme a professionisti di settore, curano un orto in cui coltivano ogni varietà di erbe e vegetali che diventano preziosi ingredienti nei propri piatti. Questa importante esperienza lega tra loro i concetti della biodiversità e della natura con quelli del turismo e della promozione dei prodotti stagionali locali, fondamentali per uno sviluppo locale sostenibile. E proprio in quest’ottica il Comune di Alba e il Gal intendono puntare sulla possibilità di aprire gli orti di Langhe e Roero per sensibilizzare sul tema della biodiversità e avviare una riflessione comune sull’importanza del connubio prodotto-territorio.

Carlo Rosso, presidente del Gal, evidenzia che in questo progetto il gruppo di azione locale intende rappresentare le varie fasi della filiera agroalimentare, nella consapevolezza che la “biodiversità nel piatto” è il punto di arrivo di un percorso che parte sempre dalla terra e dai suoi frutti apparentemente più modesti e passa attraverso la loro trasformazione e la ristorazione.

Gli orti condotti in modo sostenibile e rispettoso verso la natura possono essere esempi virtuosi di “coltivazione di biodiversità” e possono rappresentare un importante veicolo di sensibilizzazione; la loro apertura alla visita di residenti, turisti e appassionati – anche grazie ai “narratori della biodiversità” appositamente formati – contribuirà ad una maggiore consapevolezza sul valore della tutela della terra e dei frutti che può generare.

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