I danni del maltempo nei quartieri albesi

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Il grosso ramo caduto nei pressi della stazione del Mussotto.

MALTEMPO A causa del violento nubifragio di ieri, martedì 28 giugno, si sono registrati danni anche in numerose zone della città di Alba.

Al Mussotto, nei pressi della stazione ferroviaria, si è staccato un grosso ramo, dal diametro di circa ottanta centimetri, da un platano centenario alto una quarantina di metri. Dice il presidente del comitato di quartiere, Giovanni Lano: «La strada, all’altezza della rotondina verso Bra, è rimasta chiusa per parecchio tempo, i Vigili sono stati aiutati anche dal consigliere del comitato di quartiere Giovanni Rabellino. È intervenuto con la motosega, ma la pioggia insistente ha reso difficoltosa l’operazione». Altro problema si è verificato in un capannone di strada Forcellini, scoperchiato dal forte vento. «Nessuna segnalazione di allagamenti è arrivata dalla zona del Big Store e da strada Osteria, dove in passato si erano verificate esondazioni» conclude Lano.

In località Pertinace, tra i Comuni di Alba, Barbaresco e Treiso, il consigliere comunale Mario Sandri ci segnale che il rio Seno d’Elvio è esondato dal lato albese. Ci spiega l’accaduto Maurizio Cavallo, affittuario di un noccioleto allagato: «Questo è un tratto in cui il Seno d’Elvio curva, per cui saltuariamente si verificano degli accumuli di legna e ramaglie. Se da altre parti il corso d’acqua è regolarmente pulito, ciò non accade qui, probabilmente a causa dell’incertezza legata ai confini. Alcune piante sono state coricate e ora dovrò passare a rimuovere tutta la sporcizia che è arrivata. Non mi interessa avere un risarcimento dei danni, ma che qualcuno prenda dei provvedimenti per la messa in sicurezza. Oltre alla pulizia, bisognerebbe raddrizzarne il corso e alzare gli argini. Qui ci sono anche delle abitazioni: mettendomi nei panni dei residenti, in giornate come ieri non starei affatto tranquillo».

Dal quartiere San Cassiano, il presidente Giovanni Cassinelli riferisce: «Ieri, al fondo di via Monsignor Stoppa, c’erano nuovamente cinquanta centimetri di acqua ferma. Fortunatamente è poi defluito tutto, i tecnici hanno tolto le griglie e smosso il limo. L’intervento sulla fognatura pensavamo avesse risolto i problemi, ma forse non è così. Andrebbe eseguita una pulizia regolare dei vari pozzetti di scarico: da alcuni, spunta addirittura dell’erba, segno che la terra accumulata è parecchia».

Il problema dei tombini non puliti è segnalato anche da Attilio Cammarata, presidente del quartiere Centro storico. «Avevo chiesto di intervenire da tempo, ma nulla è stato fatto» commenta.

d.ba.

Articolo in aggiornamento.

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