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Cuneo si candida a Capitale italiana del libro 2025

Cuneo si candida a Capitale del libro 2025

“CUNEO è un libro aperto” è il titolo del dossier che il capoluogo della Granda presenterà lunedì 8 luglio al Ministero della cultura per concorrere al titolo di Capitale italiana del libro 2025. Nominati dal Comune di Cuneo, Oliviero Ponte di Pino come curatore e responsabile scientifico del progetto e fondazione Artea in qualità di soggetto coordinatore.

Da Scrittorincittà alla nuova biblioteca a palazzo Santa Croce

Da anni il Comune di Cuneo sviluppa una politica culturale incentrata sul tema del libro e della lettura impiegandosi nel sostegno, nella promozione e organizzazione di iniziative multidisciplinari legate ai linguaggi dell’editoria e della letteratura, che animano, durante tutto l’anno, i luoghi della cultura della città. Tra le iniziative più seguite il festival Scrittorincittà, che da 26 anni celebra la parola scritta e trasmessa, facendo incontrare autori nazionali e internazionali con la comunità dei propri lettori. Il lavoro dell’Amministrazione sui temi della promozione alla cultura del libro e della lettura, si è tradotto negli anni anche in importanti riconoscimenti, come il titolo di Città che legge, dal 2017. Inoltre, dal 2022, grazie al finanziamento del Ministero della cultura su fondi Pnrr, è in atto la riqualificazione architettonica e funzionale dei locali del palazzo Santa Croce che, a partire dal 2026, diventerà la nuova sede della Biblioteca civica. Questi alcuni dei punti chiave su cui si baserà la candidatura, che proporrà nel suo dossier l’avvio di un processo che sarà partecipato dalla comunità stessa che anima il Comune e la sua provincia.

La cittadinanza, in tutte le sue rappresentanze e con un’attenzione particolare ai giovani, verrà coinvolta per immaginare la biblioteca del xxi secolo, Santa Croce, come spazio aggregativo multidisciplinare e riconosciuto nella geografia culturale del territorio, ragionando sui temi della cittadinanza attiva, della cultura e della democrazia, come strumenti che possano avere ricadute durevoli nel sistema sociale e in particolare sui termini legati a formazione e occupazione giovanile.

Spiega Oliviero Ponte di Pino: «Sono molto felice di contribuire a realizzare questo sogno: una biblioteca moderna, aperta, in dialogo con la città. Uno spazio che mette il libro al centro per farlo dialogare con le altre arti, gli altri media, i diversi saperi, che possa diventare un laboratorio di democrazia e cittadinanza».

«22 anni di storia, oltre 300mila inventari nelle collezioni, attività quotidiane per tutte e tutti, un festival vivo e amato e ora, in un percorso naturale, una nuova sede per la biblioteca civica che nutre l’ambizione di essere un polo culturale di eccellenza a servizio della città e del territorio», dice l’assessora alla cultura Cristina Clerico. «Il vecchio ospedale diventerà un luogo bello, perché la bellezza cura e genera benessere e alimenta il senso di incanto che apre nuove strade. Così siamo arrivati, con naturalezza, alla candidatura di Cuneo a capitale italiana del libro, con l’ambizione di illuminare quanto già accade e generare una rete che sfrutti l’opportunità che gli spazi di Santa Croce offriranno, con un occhio di riguardo per i giovani e giovanissimi. Intendiamo stimolare la loro curiosità e il loro desiderio di incontro, ascolto e confronto che raccogliamo ogni giorno. Ringrazio tutti coloro che hanno collaborato e collaboreranno alla promozione del libro in città: tutti i collaboratori del settore biblioteche, l’associazione Abl, il comitato scientifico di Scrittorincittà, i volontari e gli enti che supportano il festival, e, per i passi a venire, la fondazione Artea e Oliviero Ponte di Pino».

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