Domani, sabato 22, Coldiretti Asti celebra la gastronomia sostenibile

Mercato contadino di Campagna amica

ASTI A pochi giorni dalla Giornata gastronomia sostenibile per celebrare uno stile di cucina rispettoso dell’ambiente, arriva l’iniziativa “Il grano, dalla mietitura al pane, pasta e pizza,” che si svolgerà sabato 22 giugno, dalle 10 alle 12, al mercato contadino di Campagna amica, in corso Alessandria 271, ad Asti.

Al centro  dell’appuntamento la cucina della cuoca contadina Barbara Zavattero dell’agriturismo Ca’ ‘d Pinot, che sarà protagonista dello show cooking sull’impasto e la preparazione di focaccia e agnolotti. Parallelamente, ci sarà l’esposizione dei grani antichi e biologici dal titolo “Biodiversità in mostra” a cura di Cesare Quaglia dell’azienda agricola biologica Agricoltura indigena.

A fine mattinata, le aziende del mercato contadino proporranno “agri-pizza in assaggio.”

Coldiretti sottolinea come la meticolosa attenzione alla selezione dei prodotti e all’arte del cucinarli, che i cuochi contadini sanno esprimere al meglio nel rispetto delle peculiarità e delle vocazioni delle singole regioni,  con riguardo alla stagionalità e agli sprechi, centra appieno la filosofia focalizzata dall’Onu. Si tratta di una gastronomia sostenibile, che tiene conto della provenienza degli ingredienti, del metodo di coltivazione, della logistica e della sicurezza alimentare.

Con la spesa a chilometri zero si riduce del 60% lo spreco alimentare

Riprendendo i dati Coldiretti sulla base dello studio Ispra, il responsabile di Campagna amica Enrico Lorenzato afferma: «Fare la spesa a chilometro zero nelle filiere corte, scegliendo prodotti locali e di stagione, significa ridurre del 60% lo spreco alimentare, rispetto ai sistemi tradizionali. I mercati contadini rappresentano la vetrina di un’agricoltura italiana virtuosa che oggi è la più green d’Europa, con ben 5.450 specialità (presenti da oltre 25 anni e censite dalle Regioni), 325 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, con una leadership nel biologico che conta circa 86mila aziende agricole bio».

Il presidente di Coldiretti Asti Monica Monticone dichiara: «La filiera corta favorisce la vendita dei prodotti locali, evitando portare sulle tavole, tra l’altro, frutta e verdura stranieri, che percorrono migliaia di chilometri prima di essere consumati. La scelta della filiera corta garantisce il rispetto dell’ambiente e riduce le emissioni in atmosfera causate dalla combustione dei carburanti. Concorrono a favorire tutto questo le nostre circa 800 aziende agricole piemontesi impegnate nella vendita diretta, 300 agriturismi, 250 fattorie didattiche, 600 pratiche di agricoltura sociale, quasi un centinaio di mercati (di cui 3 ad Asti), 3 mercati coperti (di cui uno ad Asti), 30 cuochi contadini, 25 maestri dell’ospitalità contadina e oltre 40 sigilli».

Il direttore di Coldiretti Asti Giovanni Rosso aggiunge: «Negli anni, i mercati dei contadini sono diventati dei veri e propri laboratori e centri di divulgazione del prodotto che, attraverso lo story telling, producono una narrazione, ovvero campagna di formazione e informazione, nonché di sensibilizzazione mirata a una corretta cultura alimentare fondata su qualità, sicurezza, legame con il territorio e rispetto dei principi della dieta mediterranea: veri capisaldi per contrastare fake news, sistemi e politiche ingannevoli, come il Nutriscore, responsabili della bocciatura delle eccellenze made in Italy a tavola».

A sostegno di questo importante patrimonio agroalimentare anche Coldiretti Asti è impegnata nella raccolta firme per la campagna “No fake in Italy,” per dire basta ai cibi camuffati come italiani e difendere la salute dei cittadini e il reddito degli agricoltori, estendendo l’obbligo dell’indicazione di origine in etichetta a tutti i prodotti alimentari in commercio nell’Ue.

Manuela Zoccola

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