Camminata del 25 aprile alla fondazione Mirafiore: memoria, testimonianze e condivisione

Camminata del 25 aprile alla fondazione Mirafiore: memoria, testimonianze e condivisione

di Pierangelo Vacchetto

FONTANAFREDDA – In occasione della Festa della Liberazione, la Fondazione Mirafiore ha ospitato una partecipata camminata tra i sentieri delle Langhe, trasformata in un momento di riflessione collettiva sui valori dell’antifascismo e della memoria storica. L’iniziativa si è articolata in tre gruppi distinti, ciascuno guidato da una figura di riferimento e caratterizzato da letture e testimonianze diverse, ma unite da un filo comune: la trasmissione dei valori della Resistenza.

Il primo gruppo, guidato da Oscar Farinetti, ha proposto letture di opere dedicate all’antifascismo. I partecipanti hanno condiviso brani intensi e significativi, capaci di restituire il senso profondo della lotta per la libertà e della responsabilità civile. Nel secondo gruppo, accompagnato da Paola Farinetti, si è dato spazio a una pluralità di voci. Tra i testi letti, anche scritti legati alla figura di Giacomo Matteotti, insieme a contributi scelti direttamente dai partecipanti. Particolarmente toccante è stata la testimonianza di una studentessa delle scuole albesi, che ha raccontato la propria esperienza all’interno di un lavoro collettivo: una poesia, in particolare, ha evidenziato come la conoscenza della storia e dei valori antifascisti continui a influenzare e formare le nuove generazioni. Il terzo gruppo, guidato da Antonio Armano, ha offerto uno sguardo più ampio, intrecciando memoria storica e attualità. Attraverso racconti e riflessioni, Armano ha condiviso la propria esperienza e conoscenza del Medio Oriente, portando esempi concreti e storie capaci di mettere in dialogo passato e presente.

La giornata si è conclusa in un momento corale di grande intensità emotiva: la lettura dei nomi dei partigiani della Brigata Matteotti, seguita dal canto di Bella Ciao, eseguito insieme a Luca Occelli, Filippo Bessone, Walter Porro e Luca Ghielmetti. Un evento che ha saputo unire cammino fisico e percorso interiore, confermando ancora una volta l’importanza della memoria condivisa come strumento vivo per comprendere il presente e costruire il futuro con l’appuntamento questa sera a Treiso per la tradizionale fiaccolata.

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