I muri di Santa Vittoria raccontano la storia di Bertero

I muri di Santa Vittoria raccontano la storia di Bertero
L'ultimo murale realizzato in paese per ricordare Bertero.

A SANTA VITTORIA D’ALBA continua la riscoperta di Carlo Bertero, medico, botanico ed esploratore dell’Ottocento, attraverso la street art. Il progetto di riscoperta e valorizzazione dell’importante personaggio locale è cominciato anni fa con l’ambizioso progetto comunale “Herbaria”, che oggi culmina in una nuova attrattiva, capace di unire arte e identità del territorio. Bertero nacque nel 1789 e morì nel 1831, naufragando nell’Oceano Pacifico con i suoi segreti. Una figura affascinante che, grazie all’iniziativa dall’associazione Anforianus, oggi torna a parlare al pubblico attraverso il linguaggio immediato dei murales. L’idea nasce da Agostino Angeli, consigliere comunale e viaggiatore appassionato, insieme a un gruppo di amici ed esperti.

L’obiettivo è portare Bertero fuori dagli spazi più istituzionali e farlo incontrare con chi attraversa le vie del paese. Una soluzione per rendere la memoria più vicina e accessibile. Il primo murale ritrae l’esploratore in abiti d’epoca ed è realizzato con uno stile moderno e pop, in dialogo con quello raffigurato nel busto bronzeo realizzato da Gioachino Chiesa, simbolo istituzionale del paese. Il percorso trova quindi un legame importante anche con la gipsoteca, dove è conservato il ritratto in gesso dal quale nacque l’idea del bronzo del Comune: un modo per proseguire la scoperta del personaggio entrando nel cuore della memoria storica.

I muri di Santa Vittoria raccontano la storia di Bertero 1

Un secondo murale, ormai quasi completato, racconta il destino del botanico attraverso un veliero e un fiore. Due immagini semplici, che richiamano concetti quali il viaggio, la ricerca scientifica e il legame con la natura. Questo dialogo tra arte, fede e scienza continua anche nella vicina cappella di San Rocco, curata dall’associazione Anforianus, dove Bertero viene ricordato attraverso pannelli in tessuto. Il progetto non segue una narrazione biografica rigida. La scelta è di suscitare curiosità e voglia di approfondire.

Chi cammina per Santa Vittoria potrà lasciarsi colpire dalle immagini e poi scoprire, passo dopo passo, la storia dell’esploratore, i gessi di Gioachino Chiesa e gli spazi legati alla sua memoria. Mentre il progetto guarda già a nuove tappe, Santa Vittoria invita residenti e visitatori a camminare con il naso all’insù e a lasciarsi incuriosire da ciò che vedono intorno.

 Federico Tubiello

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Il primo murale dedicato a Bertero, inaugurato lo scorso anno.
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