Nizza DOCG: nasce il Consorzio che guarda al futuro del territorio

Riconosciuto dal Ministero, rappresenta 97 aziende e punta a 5 milioni di bottiglie

Nizza DOCG: nasce il Consorzio che guarda al futuro del territorio
Stefano Chiarlo, presidente del Consorzio del Nizza DOCG - foto ©Andrea Pesce

AGRICOLTURA – Si apre un nuovo capitolo per una delle eccellenze enologiche del Piemonte. Con decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste del 22 giugno 2026 è stato ufficialmente riconosciuto il Consorzio del Nizza DOCG, sancendo l’evoluzione dell’Associazione Produttori del Nizza, fondata nel 2002, in un vero e proprio consorzio di tutela.

Il nuovo organismo sarà chiamato a svolgere le funzioni di promozione, valorizzazione e tutela della denominazione e, grazie al raggiungimento dei requisiti di rappresentatività previsti dalla normativa, potrà operare con efficacia erga omnes, estendendo la propria attività a beneficio dell’intera denominazione.

«Questo traguardo corona il sogno di un’associazione nata quasi venticinque anni fa, ma con radici profondissime e una comunità di produttori fortemente coesa», dichiara il presidente Stefano Chiarlo. «Il nostro primo ringraziamento va alle istituzioni per il costante supporto ricevuto, ma il grazie più grande è rivolto ai produttori: a chi ha creduto nel progetto fin dal primo giorno e a tutti coloro che hanno scelto di unirsi a noi nel corso degli anni».

«Il Consorzio del Nizza DOCG rappresenta una tappa fondamentale di un percorso di crescita e ambizione di cui siamo profondamente orgogliosi. Il nostro primo obiettivo sarà quello di preservare lo spirito che ha sempre contraddistinto l’Associazione Produttori del Nizza: non essere soltanto un ente di tutela della denominazione, ma un luogo di confronto e di crescita per i produttori e uno strumento di valorizzazione dell’intero territorio e di tutti gli attori che ne fanno parte», aggiunge Chiarlo.

La sede del nuovo Consorzio sarà a Nizza Monferrato, in via Gobetti 5.
Alla guida dell’ente è stato confermato Stefano Chiarlo dell’azienda Michele Chiarlo, affiancato dai vicepresidenti Gianni Bertolino di Tenuta Olim Bauda e Daniele Chiappone di Erede di Chiappone Armando.

Il Consiglio di amministrazione è inoltre composto da Francesca Bava, Gianmario Cerutti, Clementina Cossetti, Claudio Da Casto, Mauro Damerio, Alessandro Durio, Bruno Fortunato, Stefano Gagliardo, Susanna Galandrino, Lorenzo Giordano, Gianluca Morino e Diego Rodella.

Il Nizza DOCG nasce nel cuore del Monferrato, all’interno del sito UNESCO dei “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”, dove il vitigno Barbera trova una delle sue massime espressioni grazie al particolare equilibrio tra suoli, clima e tradizione vitivinicola.

La storia della denominazione è il risultato di un lungo percorso iniziato nel 2000 con il riconoscimento della sottozona Nizza all’interno della Barbera d’Asti Superiore. Nel 2002 nacque l’Associazione Produttori del Nizza, mentre nel 2008 la Barbera d’Asti ottenne la DOCG con un disciplinare più rigoroso. La svolta arrivò nel 2014 con la nascita della denominazione Nizza DOCG, l’introduzione della versione Riserva e della menzione Vigna.

Oggi il Consorzio rappresenta 97 aziende socie che producono Nizza da vigneti situati nei 18 comuni dell’area di produzione, con fulcro a Nizza Monferrato.

I numeri raccontano una realtà in forte crescita: circa un milione di bottiglie vendute nel 2025, oltre 180 etichette, un valore complessivo di circa 30 milioni di euro e un export che raggiunge il 55%, con una presenza in oltre 40 mercati internazionali, in particolare in Svizzera, Nord Europa, Regno Unito e Nord America.

Le prospettive di sviluppo sono altrettanto significative. I circa 720 ettari ancora potenzialmente rivendicabili come Nizza DOCG potrebbero consentire un importante incremento della produzione.

«Il nostro obiettivo di lungo periodo è raggiungere una produzione di 4-5 milioni di bottiglie», conclude Stefano Chiarlo. «Vogliamo farlo mantenendo intatta la nostra identità e coinvolgendo un numero sempre maggiore di aziende che scelgono di investire nel territorio. Ci proponiamo come un Consorzio inclusivo, aperto a chiunque condivida la nostra visione. Il nostro impegno sarà sempre quello di custodire, promuovere e raccontare al mondo l’anima del Nizza DOCG: il legame indissolubile tra il vino, la terra e le persone che ogni giorno la vivono».

Redazione

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