di Giancarlo Montaldo
GRINZANE – “Barolo en primeur”, l’asta benefica internazionale promossa dalla fondazione Crc e dal suo ente operativo Donare, con il consorzio di tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, è in programma per venerdì 23 ottobre. La sesta edizione avrà luogo, come di consueto, al castello di Grinzane Cavour, forte del record di un milione e 130mila euro incassati nel 2025, per un totale di quattro milioni e mezzo raccolti nelle cinque occasioni precedenti, in un crescendo partito dai 666mila euro del 2021 al superamento del milione tre anni dopo.
Le bottiglie
La vendita all’incanto, condotta ancora una volta da Cristiano De Lorenzo, direttore di Christie’s Italia, riguarderà 14 barrique di Barolo Gustava 2025, ottenute dalle uve della storica vigna situata ai piedi del castello, già vitata ai tempi del conte Camillo Benso. La quindicesima botte sarà battuta domenica 8 novembre in occasione dell’Asta mondiale del tartufo bianco d’Alba.
A fianco delle barrique, in questa edizione dell’asta saranno battute anche 31 bottiglie storiche di Barolo, con annate che vanno indietro nel tempo fino al 1996, passando per il 2010 e il 2016, inclusa una verticale di tre annate di Cannubi (2009, 10 e 11) e un cinque litri di Bussia 2012.
Queste ultime fanno parte dei sette lotti comunali, frutto della donazione di 39 aziende del consorzio. Sei sono dedicati ai Comuni del Barolo (Barolo, La Morra, Serralunga, Monforte, Castiglione Falletto, Verduno e Novello) e uno a quelli del Barbaresco (Barbaresco, Neive e Treiso, oltre ad Alba). In tutto si tratta di 681 pezzi, ovvero 540 bottiglie, 112 magnum, 28 doppi magnum e il citato esemplare da cinque litri.
L’asta
Barolo en primeur si svolgerà nella sala sotterranea di collegamento, ma in collegamento costante con Londra e New York. La partecipazione è aperta a chiunque sia interessato: le offerte potranno essere espresse direttamente nella gran sala dell’Asta oppure potranno essere comunicate per iscritto o tramite collegamento telefonico, utilizzando i moduli scaricabili dal sito www.fondazionecrcdonare.it.
Oltre al lavoro di coltivazione della vigna Gustava condotto lungo tutto l’anno dalla scuola enologica Umberto I di Alba, la qualità del Barolo vigna Gustava anche per il 2025 ha avuto la consulenza dell’enologo Donato Lanati: il suo lavoro ha permesso di parcellizzare vigna Gustava in base a esposizione, altitudine ed età delle viti, di vinificare separatamente ogni parcella e conferire a ogni partita una precisa personalità. Da ogni barrique si otterranno 270 bottiglie di Barolo che, al termine dell’invecchiamento obbligatorio (38 mesi), saranno a disposizione degli acquirenti.
La qualità dell’annata è stata poi confermata da Antonio Galloni, amministratore di Vinous, pubblicazione Usa piuttosto influente. Il 2025 si è sviluppato in modo regolare ed equilibrato, senza il caldo intenso e siccitoso del 2022 e 2023 e senza le piogge esagerate a ridosso della vendemmia del 2024. Il Nebbiolo di vigna Gustava è stato raccolto il 29 settembre, praticamente in un solo giorno. Nel calice il risultato è un Barolo che esalta la fragranza, la complessità olfattiva e la pienezza sapida con un’ottima propensione alla longevità.
Già dalla sua prima edizione, Barolo en primeur ha evidenziato un forte legame con l’arte, con ogni etichetta della singola annata firmata da un artista internazionale: Giuseppe Penone, Michelangelo Pistoletto, Otobong Nkanga, Susan Philipsz e Giulia Cenci.
L’etichetta 2026 dedicata al Barolo vigna Gustava 2025 porterà la firma di Sol Calero, artista venezuelana con base a Berlino. Al Piemonte la lega già un’opera permanente, La Cantina de Guarene, nel Parco d’arte della fondazione Sandretto Re Rebaudengo. L’opera dell’etichetta, Paisaje de vino, è una veduta notturna delle Langhe: colline e filari si dischiudono in livelli sovrapposti di verde, turchese, viola e blu, con una luna luminosa al centro e forme dorate e lavanda che evocano stelle e grappoli. La scelta dell’artista nasce dalla collaborazione con Alba capitale italiana dell’arte contemporanea 2027, che accompagnerà anche la prossima edizione di Barolo en primeur.

