Ultime notizie

Il secondo fine settimana di Vinum: «Una manifestazione che fa bene a tutto l’indotto», dice Iberti

Degustazioni, street food con i borghi e tanti eventi dal 1° al 3 maggio

 10

ALBA – È tutto pronto per il secondo fine settimana di Vinum. Ne parliamo con Axel Iberti, presidente dell’ente Fiera dallo scorso anno. «Ci sono tanti bei segnali, a partire dall’adesione di tutti i consorzi di tutela piemontesi. La manifestazione si conferma molto attraente per un pubblico giovane e rispettoso, grazie ai sommelier dell’Ais è garantita la professionalità, si propongono approfondimenti mantenendo sia l’atmosfera conviviale sia lo spirito degli esordi», dice. 

Benefici per tutto l’indotto

«Sull’ultimo numero di Gazzetta, Giancarlo Montado ha ben evidenziato la continuità con l’opera dei pionieri del vino piemontese, che cinquant’anni fa ebbero il coraggio di proporre la Fiera dei vini di primavera. Oggi, il sistema continua a investire». Al pubblico di Vinum «l’ente Fiera sa parlare nel giusto linguaggio e la città spalanca le porte. Dal canto loro, i visitatori si comportano bene: lo dimostra il fatto che, lo scorso anno, nemmeno una patente sia stata ritirata per guida in stato di ebbrezza. Dobbiamo ricordarci che la stagione turistica è aperta da Vinum e chiusa dalla Fiera del tartufo».

«La rassegna genera un indotto su tutti i settori, compresi negozi, strutture ricettive e ristoranti. Chi critica Vinum vuole condannare un sistema, l’intero territorio e il comparto turistico, senza alzare gli occhi dalla punta dei piedi. Detto questo, concentriamoci sulle opportunità della rassegna, che ha ancora dei margini di crescita incredibili. Insieme si può fare meglio e tutto sarà più facile se Vinum entrerà nei nostri cuori». I turisti stranieri «hanno prenotato con largo anticipo per essere presenti. Sappiamo però che, come dappertutto, mancano alcune fette di mercato per via dei prezzi dei voli aerei balzati troppo in alto. Ci siamo comunque concentrati maggiormente su turisti di prossimità, provenienti dalle regioni vicine e dai Paesi confinanti con l’Italia».

Al centro dei cambiamenti

Il segnale principale di come Vinum stia cambiando è rappresentato dal «convegno di altissimo livello proposto per l’apertura al castello di Grinzane. D’ora in avanti, i rappresentanti dei grandi marchi, i manager e le personalità presenti potranno parlare di noi su palcoscenici in precedenza impensabili. Grazie ai professori della London businnes school potremo mettere in atto strategie per potenziare ancor di più il valore della rassegna».

Il fatto che si parli di sostenibilità «ci deve far riflettere sull’impegno necessario a preservare e trasmettere bellezza e biodiversità. Dall’inizio dell’anno, l’ente Fiera ha sostenuto i sindaci di Grinzane e Monforte, Gianfranco Garau e Livio Genesio, nell’impianto di due tartufaie, l’una ricavata su un terreno comunale e l’altra resa possibile dalla donazione della fondazione Bottari Lattes. Azioni del genere continueranno, prendersi cura del bosco e della biodiversità fa bene pure alla vigna». Tra le novità di quest’anno, Iberti segnala «Vinum off, maniera efficace per trattenere i giovani, e la vendita diretta del vino che si è apprezzato durante la degustazione tramite un codice Qr. Quest’ultimo, soprattutto per me che vengo dall’industria e dalla distribuzione internazionale, è un segnale importante di attenzione alle dinamiche commerciali e alle esigenze dei produttori».

La dedica

A Vinum «si sta in piedi e lo Street food ëd Langa è un modo intelligente per proporre piatti della tradizione senza fare concorrenza ai commercianti e ai ristoratori».Dallo scorso anno «Vinum è dedicato a un grande produttore. Dopo Giacomo Oddero, abbiamo omaggiato Domenico Clerico, che con il suo Barolo Aeroplanservaj ha interpretato benissimo quel pragmatismo e quell’originalità tipici delle nostre colline. Con la scelta di Vinum in cantina, poi, abbiamo voluto premiare le donne che si impegnano nella vitivinicoltura».  

Banner Gazzetta d'Alba