di Lino Ferrero
SPIRITUALITÀ – Ci sono viaggi che non sono semplici spostamenti, ma veri e propri ponti tra il passato e il presente.
È il caso della visita privata di Gerard Palmieri e Josianne Palmieri, arrivati a Bra direttamente da San Pons, il paese natale da cui, molti anni fa, emigrarono i nonni di San Giuseppe Benedetto Cottolengo. Un ritorno alle radici che si è trasformato in tre giorni intensi, ricchi di incontri e di profonda spiritualità.
La coppia francese ha vissuto momenti di grande emozione visitando alcuni dei luoghi simbolo della città. Tappa immancabile al Santuario della Madonna dei Fiori, seguita dalla visita alla Casa Natale del Cottolengo.
Qui, Gerard e Josianne hanno potuto respirare la storia e l’eredità del Santo, accolti con calore e affetto dalle custodi della casa, suor Maria Teresa Colombo e suor Giovanna.
Per il loro soggiorno braidese, i coniugi Palmieri hanno scelto la foresteria del Monastero delle Suore Clarisse, dove è nata subito una bella amicizia con l’intera comunità religiosa.
Situato in viale Madonna dei Fiori 3, a circa 800 metri dal celebre Santuario, il Monastero di Santa Chiara rappresenta un’oasi di pace e raccoglimento. La struttura è aperta a chiunque desideri concedersi un momento di pausa dal ritmo quotidiano: singoli, famiglie, gruppi scout, scolaresche e adulti che intendono vivere ritiri ed esercizi spirituali, per un massimo di tre giorni.
Le sistemazioni della foresteria sono semplici e accoglienti, pensate per chi desidera avvicinarsi alla vita spirituale. Gli ospiti hanno a disposizione alloggi, sale per incontri, il parlatorio e la possibilità di condividere i momenti di preghiera con la comunità delle suore.
Quelli vissuti da Gerard e Josianne Palmieri sono stati giorni speciali, nei quali la storia di una famiglia emigrata si è nuovamente intrecciata con l’abbraccio accogliente della comunità di Bra e con le profonde radici spirituali lasciate in eredità da San Giuseppe Benedetto Cottolengo.
