Bastian contrari, tutte le puntate della rubrica

Il Bastian contrari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.

E allora scrivete a Bastian contrari  (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.

Vostro Bastian.


8 settembre 2026

Bastian contrari

Ci ha lasciato Enzo Bianchi, monaco, biblista, scrittore e divulgatore di fama internazionale, con alle spalle oltre trecento pubblicazioni, testimone di una fede sempre calata nella contemporaneità che sa stare nel mondo senza essere del mondo; una fede radicata sul primato della persona e sul dialogo universale. Enzo Bianchi è stato anche per noi laici un maestro di essenzialità, insegnando che una vita alla ricerca dell’essenziale è essenziale mentre se rincorre il superfluo diventa superflua. Mancherà quest’uomo di terra e di cielo, in primis ai tanti che hanno trovato conforto e accoglienza nella sua comunità di Bose o nella più recente Casa della Madia. Ora ci piace immaginarlo altrove, a banchettare con il caro amico Carlin Petrini, nel segno di quella fratellanza oltre tutti i confini.

1° settembre 2026

Bastian contrari

Sta per concludersi una torrida estate che ha costretto i più a soffrire inermi al susseguirsi delle varie ondate di calore, mentre ancora latitano, a tutti i livelli, serie riflessioni e le conseguenti misure di contrasto ai mutamenti climatici. Nel dibattito politico e mediatico sono prevalse le armi di distrazione di massa, prima la condanna dell’orefice Roggero, poi il caso Lavitola con la sua bomba “affettuosa” a Sigfrido Ranucci e, quasi in sottofondo, il perenne caso Garlasco. Il tutto mentre la benzina rompeva la barriera dei due euro, in pochi potevano permettersi vere ferie, con gli stipendi da tempo al palo e il caro vita che impazza grazie anche alle guerre che continuano a incendiare e a rendere oltremodo incerto lo scenario mondiale. Settembre andiamo è tempo di migrare, cantava il poeta. Magari.

4 agosto 2026

Bastian contrari

Da recente sondaggio sale al 27 per cento il numero degli italiani che non andrà in ferie. La causa sta nella ristrettezza economica e nel carovita che affligge le famiglie, sempre più in una condizione di precarietà esistenziale, mentre chi ci governa e chi si oppone deviano il dibattito sul teatrino della politica. Un pensiero speciale va ai lettori di Gazzetta che non possono permettersi una vacanza, invitandoli a ripiegare sulla tanta bellezza nostrana che ci circonda. «Le sere blu d’estate, andrò per i sentieri graffiato dagli steli, sfiorando l’erba nuova: ne sentirò freschezza, assorto nel mistero», sono i versi del francese Arthur Rimbaud. E allora l’augurio è che il vuoto si trasformi nella magia del silenzio e che la voce dell’anima vi porti serenità e leggerezza.
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