Il Bastian contrari assume opinioni spesso divergenti da quelle della maggioranza. Vive di un pensiero libero, critico e eterodosso, di cui oggi sentiamo tremendamente il bisogno. Questa rubrica è fatta da voi e per voi che in fondo almeno una volta nella vita avete sognato di essere il Conte di San Sebastiano che nella battaglia dell’Assietta disubbidì all’ordine di ripiegare e con i suoi eroici granatieri concorse alla vittoria.
E allora scrivete a Bastian contrari (posta.gazzetta@stpauls.it) e raccontatemi la vostra “eresia”. Sarà lo spunto per i miei corsivi.
Vostro Bastian.
14 aprile 2026
Bastian contrari |
La chiamano, ricorrendo al latino aulico, “Stabilicum”, ma in realtà è una riedizione del più famigerato “Porcellum”. È la nuova legge elettorale promossa e confezionata dal centrodestra che contempla, al di là dei tecnicismi di un sistema proporzionale corretto, un enorme premio di maggioranza per la coalizione che raggiunge il 40 per cento, tanto che degli illustri costituzionalisti hanno già manifestato dei seri dubbi sulla sua costituzionalità. Inoltre, le liste che si sottoporranno al giudizio degli elettori continueranno a essere bloccate, ossia il rappresentante che meglio aggrada non sarà scelto dai cittadini, ma dalle segreterie dei partiti, con un Parlamento che continuerà a essere, di fatto, composto da nominati e non da eletti. In sintesi, si tratta di un reiterato furto di sovranità. |
7 aprile 2026
Bastian contrari |
Datemi un Dio che sia re degli ultimi, un Dio anche sanguigno che scaccia i mercanti dal tempio. Datemi un Dio che piange solitario, che si fa lavare i piedi da una peccatrice, e che porta in cielo i ladroni. Datemi un Dio scandaloso, cristiano perché umano, troppo umano, un Dio che allontanerebbe volentieri l’amaro calice. Datemi un Dio che non scaglia mai la prima pietra, un Dio che conosce solo il perdono. Datemi un Dio che odia tutte le guerre, che predica una pace disarmata e disarmante. Datemi un Dio che non sia un surrogato dottrinale, ma fatemelo incontrare solamente per le strade. Datemi un Dio che non regna ma cammina con me, e torna stanco al mio fianco ogni sera. Datemi un Dio che sia “figlio dell’uomo, fratello anche mio”. Cari lettori, buona Pasqua dal vostro Bastian! |
31 marzo 2026
Bastian contrari |
Come cantava il mitico Giogio Gaber, la libertà è partecipazione, e gli italiani nel referendum sulla separazione delle carriere hanno deciso in primo luogo di riappropriarsi del diritto al voto. È una primavera democratica, dopo tanto gelo, a cui è seguita la nettissima affermazione del fronte del no. L’esito va al di là dei tecnicismi, il risultato è tutto politico e ha segnato una severa battuta d’arresto del Governo Meloni. Un déjà vu di quanto è avvenuto nei referendum del 2006 e del 2016, che rinnova l’affetto popolare per la nostra splendida Carta costituzionale e il chiaro rifiuto di chi, ciclicamente, prova a snaturarla a colpi di maggioranza. Altra splendida notizia è il ritorno alle urne di milioni di giovani, rinnovando in tutti noi la speranza che le nuove leve possano crescere… di sana e robusta Costituzione. |

