I profughi diventano volontari per la città

ALBA. Foglino: «Emergenza migranti, cosa fare per contribuire a risolvere il problema?»
In un’interrogazione presentata al sindaco lo scorso Consiglio comunale, il consigliere di “Alba città per vivere” Leopoldo Foglino ha dichiarato: «L’emergenza migranti è indiscutibile a livello italiano: il fenomeno sta assumendo dimensioni tragiche. Si tratta di persone in stato di bisogno, che necessitano di essere integrate e accolte. Dobbiamo conoscere la situazione albese a riguardo, in modo che ognuno possa domandarsi: “Che cosa posso fare per contribuire a risolvere il problema?”».

Il vicesindaco Elena Di Liddo ha risposto: «A oggi in città abbiamo 17 profughi, 16 ospitati dalla cooperativa Alice e uno dal centro di via Pola. Si tratta di giovani sotto i 30 anni, tranne una famiglia con due bambini piccoli».
E ancora: «A breve partirà il progetto che consentirà ai migranti di lavorare come volontari per il Comune. Abbiamo già 10 adesioni. Non si tratta di impieghi continuativi o dall’alto profilo occupazionale, ma di operazioni come la pulizia delle pensiline degli autobus o lo sgombro della neve durante i periodi invernali. È un modo di approccio alle dinamiche di integrazione, di inserimento dell’individuo in un tessuto comunitario nuovo e per lui estraneo. Questo intervento è ciò che noi chiamiamo “politica della restituzione”, ovvero un “movimento verso” persone che scappano dalla propria terra, per fuggire da povertà e guerre e che dunque necessitano di opportunità, non di isolamento o indifferenza».

Matteo Viberti

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