Il Piemonte torna a crescere, esportazioni cuneesi in calo

Il Piemonte torna a crescere, esportazioni cuneesi in calo

ECONOMIA  Dopo tre anni di recessione l’economia del Piemonte è tornata a crescere. Un aumento contenuto (0,7 per cento nel 2015 secondo le stime preliminari dell’istituto Prometeia, comunicate il 17 giugno), ma che secondo Luigi Capra, direttore della sede di Torino della Banca d’Italia, continuerà anche nel corso del 2016: «Perché le aspettative delle aziende descrivono un’ulteriore espansione grazie alla ripresa dei consumi interni e anche del credito concesso alle famiglie e alle imprese e degli investimenti che compensano il calo delle esportazioni».


Nei primi tre mesi del 2016 il valore delle esportazioni cuneesi di merci è risultato pari a 1.610 milioni di euro, registrando una diminuzione dell’8,1 per cento rispetto allo stesso trimestre del 2015, periodo durante il quale le vendite all’estero avevano registrato una variazione tendenziale del più 8,7%. Nello stesso periodo il valore delle importazioni di merci ha raggiunto i 987 milioni di euro, per un incremento dell’1,6% rispetto ai primi tre mesi del 2015.

Il saldo della bilancia commerciale si è portato, così, sul valore di 623 milioni di euro, in calo rispetto ai 782 milioni di euro del primo trimestre 2015. La dinamica nel primo trimestre 2016 dalle esportazioni di merci cuneesi appare peggiore rispetto a quella rilevata a livello nazionale, dove la flessione è stata solo dello 0,4%, per effetto di dinamiche positive registrate nell’Italia meridionale e centrale, a fronte di un calo nelle altre aree.

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