Il nuovo Piano regolatore operativo tra un anno?

La Commissione urbanistica si prepara a esaminare le nuove 118 osservazioni presentate dei braidesi sul progetto preliminare modificato del nuovo Piano regolatore generale, documento approvato dal Consiglio comunale il 13 dicembre scorso. Il progetto preliminare originario, licenziato dal Consiglio nel 2009, aveva ricevuto oltre 400 osservazioni dai cittadini, così, dopo le modifiche, il documento risultava talmente trasformato rispetto all’originale che è stato necessario pubblicarlo ancora una volta per recepire le osservazioni sulle novità introdotte.

A seguire in prima persona il complesso iter della pratica è il sindaco Bruna Sibille, che gestisce la delega all’urbanistica.

Quali sono i prossimi passi previsti?

«La Commissione urbanistica torna al lavoro per vagliare le osservazioni e preparare le controdeduzioni. I tempi saranno però più brevi rispetto alla fase precedente per due ordini di motivi. La Commissione ormai ha uno schema di lavoro consolidato e le osservazioni in questione sono “solo” 118 e di minore complessità».

Qual è il clima politico nella Commissione?

«Pur nel rispetto delle diverse posizioni e dei differenti ruoli, e con la necessaria dose di dibattito, finora si è lavorato in modo molto costruttivo, guardando alla sostanza per ottenere il migliore Piano possibile nell’interesse della città».

Il 13 dicembre il progetto preliminare portato in Consiglio comunale era stato approvato all’unanimità da maggioranza e opposizione. D’altra parte la genesi stessa del nuovo Prg è bipartisan: documento redatto dalla Giunta di centro-destra del sindaco Scimone (assessore all’urbanistica era l’allora vicesindaco Gianni Comoglio), era stato approvato poco prima delle elezioni con l’astensione dell’allora opposizione di centro-sinistra e poi l’Amministrazione Sibille è intervenuta in modo consistente con l’accordo della Commissione urbanistica presieduta da Marco Ellena di Progetto Bra (centro-destra).

 

 

Pensa che anche al prossimo passaggio in aula ci sarà nuovamente l’unanimità riscontrata il 13 dicembre?

«Mi pare che da parte di tutti ci sia la volontà di approvare un importante strumento per lo sviluppo della città. Ognuno poi si regolerà secondo il proprio ruolo, ma non vedo motivi sostanziali di spaccature».

Quando pensate di portare nuovamente in Consiglio il documento?

«Se tutto procederà senza intoppi, ritengo che a giugno si possano sottoporre le osservazioni e le controdeduzioni all’esame dei consiglieri». Dopo questo passaggio la strada si presenta (quasi) in discesa. Secondo gli esperti sarà necessario qualche mese per consentire ai progettisti del Piano di riportare le modifiche, originate dalle osservazioni, nelle varie cartografie e nelle norme di attuazione. La versione esecutiva del documento potrebbe essere portata in Consiglio per l’approvazione definitiva verso la fine dell’anno. Infine il progetto dovrà essere trasmesso alla Regione Piemonte e 120 giorni dopo sarà operativo. La primavera del prossimo anno dovrebbe quindi portare a Bra il nuovo Piano regolatore.

Diego Lanzardo