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Per i danni del nubifragio Bonino chiama Cuneo

Un torrente impetuoso di pioggia e fango. Questa era l’immagine più eloquente di via Castellinaldo a Vezza durante il violento temporale del 4 luglio. La forza dell’acqua ha divelto cartelli stradali, riempito i fossi di ghiaia, erba e sedime stradale, tutto confluito in campi, orti e abitazioni. Il peggio è toccato al cantiere alla Cascina del pedaggio di Borbore, dove l’acqua è defluita nella nuova costruzione con pericoli per le auto giunte nella vicina curva. Un’altra quantità spropositata d’acqua è giunta da Castagnito facendo tracimare tutti i fossi dell’area agricola posta sotto la cascina del Pioero.

Il pronto intervento della Protezione civile ha evitato pericoli per i cittadini, ma il giorno dopo lo spettacolo desolante dei tombini e delle strade ricoperte di fango hanno impegnato i cantonieri in un prolungato lavaggio delle strade e dei cortili.

«La Provincia ha provveduto tempestivamente a ripristinare le situazioni più contingenti, per quanto la difficile situazione economica non permetta di pianificare con tempi certi quanto resta da fare», ha detto il consigliere provinciale e sindaco di Priocca Marco Perosino, e così al momento resteranno in attesa gli attraversamenti stradali ostruiti da tempo o sottodimensionati vista la crescente urbanizzazione.

Il territorio vede da anni l’impegno delle amministrazioni nel fronteggiare frane e smottamenti sulle strade e scarpate comunali, ma con gli attuali stanziamenti regionali limitati non si riesce a seguire anche i collegamenti provinciali. «È indispensabile riportare in primo piano i lavori di manutenzione stradale, con trinciatura periodica, se non vogliamo che le strade che uniscono i nostri paesi costituiscano un pericolo costante per gli utenti», ha sottolineato il sindaco Carla Bonino.

Roberto Savoiardo