Lo tsunami di Grillo ha lasciato il segno a Cuneo

Grande partecipazione dei cuneesi all’unico evento in Granda con Beppe Grillo a sostegno dei candidati del Movimento 5 stelle.  Più di 6.000 persone hanno gremito piazza Virginio e ci dispiace molto che una parte dei media sia riuscita a minimizzare un evento di tale portata parlando di soli 2.000 convenuti: distrazione? Non erano in piazza e quindi non han visto, danno notizie per sentito dire? O molto più semplicemente si tratta di malafede dettata da interessi di bottega?

Innumerevoli sono gli attacchi che il Movimento 5 stelle sta subendo da più parti e il motivo è semplice: sanno, i partiti, fautori dello sfacelo in cui ci troviamo, che il Movimento 5 stelle ha messo la freccia nei confronti di tutti, e il prossimo week-end ci saranno grossissime sorprese. E quindi li capiamo, i partiti ed i loro scribacchini, che temendo per la loro stessa sopravvivenza, continuano nella loro opera nel cercare di sminuire quanto fa il Movimento 5 stelle. Li capiamo…

Oltre ad aver parlato anche lui della condizione pessima in cui versa l’informazione in Italia, relegata a livello mondiale a una posizione più consona a un paese del terzo mondo, con tutto il rispetto che si deve ai paesi in via di sviluppo, Beppe Grillo, in un’ora di appassionato intervento, ha snocciolato vari punti del programma del Movimento 5 stelle: reddito di cittadinanza per aiutare chi si trovasse al di fuori del mondo del lavoro, diminuzione delle ore lavorative a 30 per settimana (tema in discussione in Germania e se dovremmo copiare tutto dalla Germania, subire i loro diktat, perché tale misura sarebbe da accantonare secondo taluni media), sostegno alle micro, piccole e medie imprese, taglio dei finanziamenti ai partiti, istituzione del politometro per vedere quali e quanti politici si sono arricchiti oltre modo e in maniera ingiustificata durante il proprio mandato; stop al consumo di territorio e alle opere inutili quali Tav, ponte sullo stretto, Gronda e terzo valico; passaggio alle energie rinnovabili in forma più diffusa e capillare, e tanto altro ancora. Tante proposte per avere tra due generazioni un’Italia diversa da quella che conosciamo. Un’Italia che sia, come dice Beppe Grillo, una comunità dove nessuno rimane indietro, piuttosto che una nazione fatta di tanti individui che pensano solo a loro stessi.

Come di consueto all’intervento di Grillo sono seguiti quelli dei candidati. Presenti i tre capilista Marco Scibona al Senato, Laura Castelli alla Camera per Piemonte 1 e la monregalese Fabiana Dadone per Piemonte 2, questi si sono alternati sul palco ai loro colleghi di lista, trai quali Fabrizio Ghirardi di Alba, Gianfranco Bussone di Cuneo, Mauro Campo di Peveragno, Giuliano Bessone e Paolo Lovera di Mondovì: di legalità e giustizia ha parlato Fabiana Dadone, mentre Laura Castelli ha raccontato quante cose si potrebbero capire leggendo i bilanci; di Tav e trasporto pubblico locale ha parlato Marco Scibona; di agricoltura, risparmio energetico e aiuto alle micro e piccole imprese rispettivamente han parlato Campo, Ghirardi e Bessone.

Ha fatto gli onori di casa il Consigliere comunale di Cuneo del Movimento 5 stelle, Manuele Isoardi che dopo tanto lavoro e tensione accumulata per l’approntamento dell’evento, alla fine dello stesso non poteva che dichiararsi soddisfatto della sua riuscita. Presenti in piazza Virginio i vari gruppi della Granda: oltra a quello di Cuneo, quelli di Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano.

Prossimo appuntamento con Grillo a Roma il 22 febbraio per l’incontro a chiusura di una campagna elettorale che per il leader del Movimento 5 stelle è iniziata il lontano 14 gennaio.

Movimento 5 stelle cuneese