Il Consorzio conferma il presidente Pietro Ratti

VINO Nel tourbillon che sta accompagnando lo sviluppo del settore vitivinicolo di Langhe e Roero non ha destato particolari attenzioni l’assemblea che il consorzio “Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero” ha tenuto lunedì 22 aprile. Eppure, all’ordine del giorno c’era il rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2013-2015, una materia che di solito porta con sé i riflettori puntati, con tanto di confronti serrati e qualche polemica.

Quale sia la ragione non è dato sapere e forse non è nemmeno importante. Probabilmente sono la stabilità e la maturità che il consorzio ha poco per volta consolidato, forse è il ruolo istituzionale che un po’ tutti stanno riconoscendo a questo organismo il quale per anni è stato visto come un’istituzione volontaria, ma non essenziale per lo sviluppo del settore. O forse saranno state le scelte ponderate e concretamente orientate allo sviluppo che ultimamente ha intrapreso. Al di là delle ragioni, è fondamentale che questo momento nevralgico di dibattito interno alla fine abbia avuto l’effetto di rafforzare l’unità del consorzio.

Risulta così positivo il fatto che la presidenza abbia avuto una conferma per i prossimi tre anni nella persona di Pietro Ratti e che la struttura consiliare abbia ottenuto parecchie conferme. Sono diciotto i consiglieri eletti da questo momento assembleare. Per il Barolo Enzo Brezza, Luca Currado e Savio Daniele; per il Barbaresco Marina Marcarino e Aldo Vacca; per il Dogliani Giovanni Bracco; per il Diano d’Alba Luca Casavecchia; per la Barbera d’Alba Matteo Bosco, Francesco Monchiero e Roberto Vezza; per la doc Langhe Orlando Pecchenino, Lorenzo Seghesio ed Ezio Taliano; per il Dolcetto d’Alba Cesare Benvenuto, Mauro Daniele ed Enrico Dellapiana; per il Nebbiolo d’Alba Dino Negro e per il Verduno Gianluca Roggero.

g.m.