Vittorio Brumotti, un arnèis da Guinness

CANALE  Consegnato domenica 6 dicembre il tartufo di Sant’Andrea
È Vittorio Brumotti l’arnèis dell’anno. La laurea T’sei propi n’arnèis è stata conferita, domenica scorsa, dall’Enoteca regionale del Roero di Canale al campione di bike trial e inviato di Striscia la notizia. Nel 2012 Brumotti ha ottenuto il Guinness world record per aver risalito la Burj Khalifa, a Dubai, in bicicletta in 2 ore e 20 minuti. Il ligure doc classe 1980 ha inoltre ricevuto il tartufo di Sant’Andrea. Gazzetta d’Alba l’ha intervistato in esclusiva.

L’Arnèis è un vino coraggioso, un bianco tra i rossi. Vittorio ha ricevuto la laurea honoris causa T’sei propi n’arnèis. Il coraggio è l’ingrediente giusto?
«Direi proprio di sì. Ma il coraggio è strettamente legato alla paura. Se io non avessi fortemente paura nel momento in cui sto eseguendo un’acrobazia su una sbarra, non sarei così attento e non riuscirei a raggiungere l’obiettivo. Credo che il produttore vinicolo provi lo stesso. Voglio dire: l’annata può andare male, può grandinare, ci sono mille timori, occorre essere coraggiosi, avere paura, fare attenzione e sperare che il vino venga buono».
Tre volte nel Guinness dei primati, grazie alle imprese sportive, come è possibile?
«Io sono l’imprenditore “a pedali” di me stesso, credo in ciò che faccio e nel contesto in cui vivo. Nel mio lavoro porto l’eccellenza italiana ovunque e scelgo di avere solo sponsor italiani»

Tornando ai vini, ne predilige alcuni? E ha avuto modo di apprezzare il territorio del Roero?
«Sono sincero: sono astemio. Dunque, quanto al vino, non saprei. Ho girato tutto il mondo, anche i posti più remoti, ma non sono mai stato nel Roero, oggi avrò l’opportunità di apprezzarlo. A proposito: c’entra qualcosa con le Langhe?».
Progetti?
«Arrivo da Dubai e ci ritornerò domani per poi passare per gli Stati Uniti, la Corea, la Malesia. Credo procederò con il progetto di YouTube. Mi sono scoperto youtuber, inserendo sulla piattaforma web le mie performance. È un nuovo modo di fare affari, farsi conoscere ed entrare in relazione col mondo. E funziona!».

Francesca Gerbi