Al museo Eusebio passato e scienza diventano chiari

ALBA Ha accolto più di 19.053 persone, l’anno scorso. Poi ha chiuso, per i lavori di manutenzione. È il museo di archeologia e storia naturale Federico Eusebio, che ha appena riaperto le porte. È stata prorogata la mostra Sulla tavola degli albesi 3000 anni fa. Modalità di conservazione e di preparazione del cibo nell’età del Bronzo, che presenta le indagini compiute da poco nell’area di Borgo Moretta; dati grazie ai quali sono state reperite eccezionali informazioni sulla preistoria albese. Tra i reperti vi sono vasi di grandi dimensioni – restaurati e ricomposti parzialmente – una ciotola-colino e mestolo-attingitoio per la produzione di burro e formaggi e la replica del più antico aratro del mondo, ritrovato nel sito palafitticolo di Lavagnone (Brescia), antico di quattromila anni.

Ogni seconda domenica e terzo sabato del mese e in altre date (28 febbraio; 13, 19, 27 e 28 marzo; 10, 16, 23, 24, 25 e 30 aprile; 1, 8, 21, 22 maggio; 12, 18 e 26 giugno) l’Eusebio con l’associazione Ambiente & cultura ripropone Alba sotterranea. Il passato è sotto ai tuoi piedi!, dedicato ai visitatori (ma anche a molti albesi) per scoprire le testimonianze romane e medievali che giacciono sotto l’attuale piano stradale: gli itinerari comprendono tre tappe tra le trentadue del percorso cittadino, tra cui La città invisibile (sotto l’Ente turismo) e Il complesso delle antiche mura – tra la scuola media Vida e la circonvallazione – restaurato e allestito, grazie al contributo delle fondazioni Crc e Crt, nella parte dell’edificio voltato di uso militare, che oggi ospita la rassegna dei Summi viri, una galleria di disegni a grandezza naturale dei condottieri che assimilarono alla civiltà romana le Langhe e il Roero e il busto dell’imperatore Publio Elvio Pertinace, nato ad Alba.

A marzo prenderà il via un’attività divulgativa dedicata alle discipline scientifiche grazie alle quali vengono studiate le collezioni. Tra cielo e terra è il ciclo di conferenze ed escursioni che tratteranno di geologia e paleontologia, astronomia e mitologia celeste. Incontri curati da Enrico Collo, geologo, accompagnatore naturalistico, astrofilo. Ciascun laboratorio comprenderà sei date e un’escursione sul campo dall’11 marzo. Gli incontri di geologia e paleontologia locale – La geologia e la nascita del paesaggio in provincia di Cuneo – saranno alternati all’astronomia (E di notte un tappeto di stelle), che tratteranno di miti celesti e dell’osservazione della volta stellata.
Il museo dei piccoli, i pomeriggi di gioco e formazione per bambini dai 5 ai 10 anni inizieranno a fine marzo; Il vino degli antichi sabato 7 maggio con l’archeologo del vino Marco Mozzone.
Tra le nuove proposte anche La giornata di antropologia. I segni della vita del 29 maggio, con l’apertura dei depositi sotterranei che ospitano la sezione di antropologia fisica, con i resti di oltre trecento sepolture dalla preistoria al medioevo. Il Federico Eusebio, perno del Sistema museale albese, ha ampliato l’orario di apertura (dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato dalle 14 alle 19; domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19). Al venerdì pomeriggio è possibile (ore 15 e 16 visitare in autonomia La città invisibile. Per informazioni: telefono 0173-29.24.73.