Domenica a Bosia si assegna il premio Ancalau 2016

BOSIA In paese fervono i preparativi per il premio Ancalau 2016, ideato dal sindaco Ettore Secco e dall’imprenditore della pubblicità Silvio Saffirio nel 2014. L’appuntamento è per domenica 19 giugno. Ancalau è un termine dialettale che significa osare, espressione che incontra a Bosia una vera e propria tradizione. La storia locale abbonda di vicende di creatività e coraggio: dalla ricostruzione del paese a forza di braccia dopo la catastrofica frana del 1679, a Cesare Magliano, creatore del celebre ristorante Rifornimento pance vuote, che anticipò il rinnovamento e il successo della cucina di Langa.

Il programma della giornata prevede, fin dal mattino, “Alta Langa in vetrina”, una sfilata di eccellenze enogastronomiche e artigianali. Ci sarà poi lo scoprimento del murale dell’artista Silver Veglia dedicato a Giacomo Morra, l’uomo che “inventò” il tartufo bianco. L’opera si aggiunge a quelle dedicate a Cesare Pavese e Beppe Fenoglio realizzate negli anni scorsi.

Nel pomeriggio, alle 16.30, ci sarà l’evento principale della manifestazione con la consegna dei premi. Prima i cinque finalisti si confronteranno in diretta illustrando i loro progetti per aggiudicarsi i 10mila euro, messi in palio di Eataly. A decidere il vincitore sarà la giuria presieduta da Oscar Farinetti con la partecipazione, tra gli altri, del presidente della Regione Sergio Chiamparino, di Felice Cerruti e Pierpaolo Carini, rispettivamente presidente onorario di Banca d’Alba e amministratore delegato di Egea. A seguire sarà consegnato il riconoscimento “local-global” al mulino Marino di Cossano Belbo.

Per tutta la giornata si terranno letture e musiche nella chiesa parrocchiale, curate dall’attore bosiese Lucio Aimasso. Ai bambini, per i quali sarà a disposizione un’area didattica, il compito di svelare il significato della parola coraggio, certamente diverso per un bambino cresciuto dopo la seconda guerra mondiale: sarà una sorpresa culturale e sociale, qualcosa su cui riflettere e indagare in profondità.

Fabio Gallina