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Il Sociale presenta la stagione numero 20. La sorpresa è Brachetti

ALBA
Gazzetta in questo numero pubblica uno speciale di 12 pagine sulla stagione del teatro Giorgio Busca. I particolari sugli spettacoli in cartellone – dalla prosa al teatro “per” e “dei” ragazzi – sono stampati lì.
Sarà un anno speciale per il Sociale, il ventesimo dalla riapertura nel 1997 al termine di un percorso iniziato nel 1984. Un anniversario messo più volte in evidenza nel corso della presentazione, sabato scorso nella sala storica, e dalla mostra allestita da Danilo Manassero e Serena Sangiorgio nel foyer superiore, dedicata alle immagini e alle locandine degli spettacoli che si sono succeduti dalla fine del restauro e dalla costruzione della nuova sala.

Mentre il sindaco Maurizio Marello ha ricordato che il teatro albese «va avanti con le forze della città» e di alcuni sponsor privati, oltre al fatto di ottenere percentuali bulgare di spettatori (oltre 870mila per 1.44o repliche) fin dalla riapertura.
Il succo della nuova stagione è arrivato per bocca di Fabio Tripaldi, assessore alla cultura, che ha snocciolato alcune delle perle del cartellone: il ritorno fuori abbonamento del musical con Billy Elliot – «forse il più bello della stagione» – il ripristino della serata speciale per la festa della donna, l’8 marzo, con gli Oblivion; l’arrivo di Paolo Rossi con Rossintesta ad aprile, spettacolo che riporterà idealmente sul palco Gianmaria Testa, cantautore al quale «Alba deve molto», come ha detto Marello. E poi una minirassegna dedicata a spettacoli basati su storie di sport. L’ultima cartuccia, quella che fa più rumore, Tripaldi l’ha usata per annunciare l’evento speciale, che non compare nel programma: Solo lo spettacolo di Arturo Brachetti. Il celebre illusionista e trasformista, regista degli spettacoli del trio Aldo, Giovanni e Giacomo, è stato ad Alba solo in un’occasione, nell’autunno del 2012, quando fu nominato ambasciatore del tartufo bianco d’Alba nel mondo. Tornerà il 20 e 21 dicembre.

Spazio alle risate in italiano (con la rassegna allestita da Eventiduemila) e in piemontese, in questo caso condite anche da spunti di riflessione. La cura di quest’ultima parte è stata affidata, come nelle ultime stagioni, a Oscar Barile, sabato applauditissimo per il suo intervento. L’inaugurazione sarà il 18 e 19 novembre con un classico: Il malato immaginario di Molière interpretato da Gioele Dix.

p.r.