Il tartufo e le nostre colline hanno conquistato il dj Martin Garrix

ALBA 21 anni, olandese, Martin Garrix è stato incoronato da Dj Mag (il  più autorevole dei portali dedicati alla musica da discoteca) il dj e produttore numero uno del mondo, capace di vendere milioni di dischi e di registrare il tutto esaurito nei suoi dj set a ogni latitudine. Non ha fatto eccezione l’Arena di Mondovicino, gremita, sabato 30 settembre, per il concerto conclusivo del Wake up festival che in meno di un mese ha portato a Mondovì nomi come Ghali, Fedez, J Ax, Fabio Rovazzi e Gigi d’Agostino.

«Il dj olandese ha alloggiato nel castello di Guarene che ha apprezzato al punto da pubblicare sul proprio profilo Instagram un video del panorama dal paese roerino», spiega l’albese Graziano Gabbio, tra gli organizzatori del festival, che aggiunge: «In seguito Garrix si è dilettato nella cerca del tartufo, a Roddi, con il trifolao Carlo Marenda per poi bere un bicchiere di vino nella nostra città e cenare al castello di Guarene, dove ha assaggiato per la prima volta il tartufo bianco d’Alba, dimostrando di gradire il prestigioso Tuber».

Dopo cena la partenza per Mondovì dove ha incontrato il consigliere albese Emanuele Bolla che commenta: «Martin Garrix è rimasto piacevolmente sorpreso, mostrando curiosità per il tartufo e interesse per Alba e le colline Unesco. Insieme al team che ha organizzato un festival capace in soli due anni di imporsi a livello nazionale, ci siamo confrontati sulle ricadute che questi grandi eventi portano sui territori che li ospitano. Mondovì ha ospitato un evento straordinario, un festival che cresce e che ha visto coinvolti nell’organizzazione anche tanti cittadini albesi. Spero che anche la nostra città sappia trarre esempio positivo da quanto fatto a Mondovicino nell’ottica di offrire spazi e manifestazioni per giovani e giovanissimi».

Conclusione di serata per Martin Garrix degustando l’amata pizza (a cui il dj olandese ha dedicato il proprio ultimo singolo), creata appositamente per lui dal giovane talento Stefano Vola.

Marcello Pasquero