Museo del tartufo, dal Comune il via al concorso per il progetto

AMMINISTRAZIONE Non è il suo valore economico, ma il mito della cerca, con le avventure dei trifolao e dei loro cani nei sempre più rari boschi a rendere il tartufo parte fondante dell’identità locale. Per questo, almeno sulla carta, il progetto di un Museo del tartufo nel complesso della Maddalena – e un suo gemello a Montà – non sarà l’ennesima attrazione per turisti.

L’idea, dal costo previsto di oltre tre milioni di euro, nata anni fa, ha fatto un passo in avanti. La Giunta guidata da Maurizio Marello con la delibera del 6 aprile ha avviato il concorso di idee per il progetto del museo. Come ha spiegato il sindaco di Alba, «la Regione ha sottoscritto a novembre con i due Comuni un protocollo di intesa per la scrittura del progetto, stanziando a questo fine 15mila euro, ai quali vanno ad aggiungersi 25mila euro ricevuti dalla fondazione Casa del tartufo bianco d’Alba di Montà. Il nostro Municipio ha individuato nella fondazione Architettura di Torino il soggetto in grado di fornire strumenti e competenze per l’attuazione della prima fase progettuale, grazie all’ampia esperienza maturata nel settore culturale e alla possibilità di attivare la piattaforma informatica per la gestione delle proposte. Oggi diamo avvio alle procedure di gara per lo svolgimento del concorso di idee».

Il primo cittadino ha concluso osservando come il ruolo del tartufo bianco d’Alba sia stato determinante nel portare la città a ottenere il riconoscimento Unesco di patrimonio dell’umanità e quello di città creativa per l’enogastronomia. E ha rilevato: «L’istituzione del Museo del tartufo bianco d’Alba darà un contributo allo sviluppo turistico, all’educazione in materia di gastronomia, di protezione degli ambienti naturali e di sviluppo sostenibile».

Valerio Giuliano