L’ortoterapia per i disabili produce i suoi buoni frutti

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CANALE Continua a dare buoni frutti (in senso letterale e metaforico) il progetto Siagri, avviato dal consorzio socio-assistenziale di Alba, Langhe e Roero. Lo scopo è di coinvolgere con l’ortoterapia disabili che frequentano i centri diurni della zona e alcune persone con difficoltà economiche, che in passato fruivano del Sia, ovvero dei progetti di sostegno per inclusione attiva.

Una ventina di soggetti in totale che, ogni giorno, lavorano nelle serre per produrre piantine e ortaggi. A seguirli c’è l’educatrice professionale del consorzio socio-assistenziale Elisabetta Cavallo, insieme ad alcuni volontari che preparano i terreni. Nel periodo estivo l’attività si svolge a Canale, nei terreni forniti in comodato d’uso dalla famiglia Bevione che collabora attivamente al progetto. Elisabetta Cavallo elenca: «Abbiamo quattro serre: due dedicate alla produzione di piantine e due riservate alla coltivazione di ortaggi, oltre a circa mille metri quadrati di terreno fuori serra, tutto coltivato». L’educatrice prosegue: «C’è grande soddisfazione nel veder nascere e crescere una piantina. I nostri prodotti, tutti coltivati biologicamente, vengono proposti in vendita ai colleghi del consorzio, alle famiglie degli utenti, ma possono acquistarli anche i cittadini privati, nelle nostre serre, in via Mombirone, dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 16. Le nostre produzioni sono proposte anche all’emporio solidale di Alba».

Una bella esperienza riconosciuta anche dall’Università di Torino. «Siamo stati invitati  a partecipare a un seminario regionale sul Rei (Reddito di inclusione) e a raccontare la nostra esperienza, per l’originalità delle proposte», ha commentato soddisfatto il direttore del consorzio Marco Bertoluzzo. Mentre nella bella stagione l’impegno maggiore è nelle serre, in autunno le persone che aderiscono al progetto hanno effettuato laboratori di lavorazione di vimini, terracotta e saggina, collaborando con alcune scuole primarie.

Elisabetta conclude: «Il nostro obiettivo è l’inclusione sociale, ovvero far comprendere che le persone impegnate in questi progetti possiedono capacità. Quindi cerchiamo di evidenziarle, anche collaborando con altre istituzioni, tra cui scuole, Comuni, associazioni», conclude Elisabetta, sottolineando come, al momento, sia attiva la collaborazione con la scuola dell’infanzia paritaria canalese Regina Margherita per il progetto “Maestra natura”, volto alla creazione di un orto scolastico, in collaborazione con le famiglie.

e.c.

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