Bolla: «Il palazzetto eventi va fatto in piazza Medford»

URBANISTICA Dopo l’idea di un grande giardino per abbellire il cortile della Maddalena, il consigliere comunale Emanuele Bolla, nell’ambito della proposta politica di Alba 2019, lancia, in esclusiva su Gazzetta, la proposta di realizzare in piazza Medford il futuro palazzetto eventi della Banca d’Alba, recuperando in parte il palazzo mostre e congressi e abbandonando l’idea di piazza Prunotto.

Il consigliere in quota a Fratelli d’Italia spiega: «Nella nostra idea di città, piazza Medford potrebbe diventare il grande teatro di congressi e nuove manifestazioni. Questa strategia dovrà partire con la riqualificazione del palazzo mostre e congressi, che oggi è utilizzato troppo poco. Gli spazi interni andrebbero riorganizzati, prevedendo un ambiente con una cucina attrezzata fissa utilizzabile tutto l’anno per eventi culinari legati al network delle città creative Unesco. Palazzo mostre e congressi ha una superficie disponibile molto significativa, che potrebbe aumentare ulteriormente grazie alla realizzazione di un’arena di medie dimensioni. Tramite questo ampliamento si riuscirebbe a creare una grande area congressuale, magari coinvolgendo in questo ragionamento anche la Banca d’Alba».

L’invito di Bolla è a spostare l’attenzione da piazza Prunotto: «L’Amministrazione potrebbe aprire un tavolo di confronto per arrivare a una soluzione progettuale adatta a ospitare anche l’assemblea dei soci di Banca d’Alba. L’idea di realizzare un nuovo spazio congressuale da una decina di milioni di euro e di oltre 10mila metri quadri in piazza Prunotto avanzata dal sindaco Marello non mi sembra la più adeguata. L’operazione immaginata da Marello non recupera l’esistente, ma semplicemente occupa uno spazio con nuovo cemento e costruzioni. Con meno risorse, magari 5-6 milioni, si può mettere in cantiere un’iniziativa coordinata. Nella nostra idea il palazzo verrebbe riqualificato e integrato a un’arena con parcheggio interrato che potrebbe finalmente ospitare anche quegli eventi musicali rivolti ai giovani che alla nostra città mancano da tempo e che rappresenterebbero un volano straordinario per l’economia locale».

Marcello Pasquero