Zecche: aumentano le punture

ALTA LANGA In questo periodo, in alta Langa ma non solo, si verificano spesso casi di persone punte dalle zecche. Fabrizio, ad esempio, qualche settimana fa era andato a raccogliere funghi nei boschi di Bormida (Savona). È tornato a casa con due zecche sulla pancia, come l’amico che era con lui. Giuseppina, invece, è stata punta nel proprio orto nella campagna di Borgomale. Anche ad Arguello, Cerretto Langhe, Diano e dintorni si sono verificati alcuni casi.

Le zecche non hanno risparmiato neanche i bambini, pizzicati mentre si rincorrevano in un campo di erba medica. Un altro adulto infestato era alla ricerca di funghi in un bosco della zona, molto frequentato dai caprioli. Insomma, la percezione della gente è che ci sia stato un incremento di questi insetti, forse provocato dall’aumento degli animali selvatici. Questo anche se al momento i dati non sono confermati dal dottor Franco Giovanetti (direttore del servizio di igiene e sanità pubblica dell’Asl Cn2). Non si tratta, ancora, di un evento soggetto a segnalazione.

«Ultimamente abbiamo ricevuto alcune richieste di informazioni da parte dei cittadini perché la popolazione delle zecche è attiva proprio in primavera-estate», ha detto. Senza allarmismi, dunque, informarsi a riguardo può essere utile. Le zecche sono parassiti esterni degli animali e necessitano di pasti di sangue. Prediligono luoghi ricchi di vegetazione, specialmente aree collinari e montane con boschi e sottoboschi, ma anche parchi e giardini, campi e prati incolti. Le persone possono essere infestate accidentalmente.

Per evitare le punture la brochure informativa della Regione Piemonte consiglia un abbigliamento idoneo, scarpe chiuse, pantaloni lunghi infilati dentro calze o stivali, repellenti su abiti e sulle parti scoperte. Dopo essere stati in luoghi a rischio, ispezionare attentamente tutto il corpo per verificare la presenza di zecche. In caso di puntura evitare l’uso di sostanze oleose, afferrare l’insetto con una pinza e tirare leggermente imprimendo un movimento rotatorio. Poi disinfettare la zona interessata. Se compaiono rossore, gonfiore o altri sintomi è bene rivolgersi al medico. Le patologie infettive potenzialmente veicolabili dalle zecche si sconfiggono con una terapia antibiotica, nelle fasi iniziali.

Maggiori informazioni sono sul sito istituzionale www. regione.piemonte.it/sani ta/cms2/animali/anima li-daffezione/964-zecche -conoscere-per-prevenire.

Giorgia Barile