Giovani e spiritualità, incontro alle Clarisse di Bra

Giovani e spiritualità, incontro alle Clarisse di Bra

BRA Domenica 9 dicembre proseguono gli incontri di riflessione e preghiera al monastero delle sorelle Clarisse in viale Madonna dei fiori 3 a Bra. Il filo conduttore dell’incontro sarà il Padre nostro. L’orario è dalle 9.30 alle 17 e occorre portare pranzo al sacco, la partecipazione è aperta alle giovani dai 18 ai 35 anni che possono avere tutte le informazioni telefonando allo 0172-41.31.48 o scrivendo a monasteroclarisse.bra@gmail.com.

Diverse sono le modalità per cercare il senso della propria vita, modalità che indicano un cammino, un andare, una meta, un punto di partenza ben conosciuto e un obiettivo intravisto. In questo momento storico di grande sbandamento, di caduta di valori, di disorientamento cresce il bisogno di ritrovare se stessi , di dare senso alla propria vita o come ci dice Papa Francesco nella esortazione Gaudete ed exultate: «Come sapere se una cosa viene dallo Spirito Santo o se deriva dallo spirito del mondo o dallo spirito del diavolo? L’unico modo è il discernimento, che non richiede solo una buona capacità di ragionare e di senso comune, è anche un dono che bisogna chiedere».

«Questo percorso – dice la madre superiora del monastero, suor Maria Amata – è un invito ad alzare lo sguardo per andare oltre a ciò che già si vede e si vive. Compagni di viaggio per questa ricerca saranno Francesco e Chiara d’Assisi che aiuteranno le giovani dai 18 ai 35 anni che invitiamo al monastero a camminare per conoscere, incontrare e fissare lo sguardo in Gesù Cristo, Parola di verità, l’unico capace di illuminare ciò che il cuore cerca e dare senso e pienezza alla propria vita. Un po’ di tempo ogni mese per aprirci e mantenere le porte aperte all’invito a seguire il Signore Gesù, aiutati da uomini e donne della Bibbia. Attraverso l’ascolto, la preghiera e il confronto saremo chiamati a conoscere meglio noi stessi e capire la nostra vocazione nel mondo».

A gennaio inizierà un itinerario per approfondire il rapporto con Dio, «quel Padre che è nei cieli e per dialogare con chi da tempo magari si è smesso di pregare oppure continuare a pregarlo e capirlo di più», dice la suora Clarissa.

Lino Ferrero

 

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