A Santo Stefano pochi iscritti al corso superiore

Attiva dal prossimo anno scolastico a Santo Stefano una sede distaccata dell’enologica

SCUOLE Saranno 543 gli alunni che frequenteranno, nell’anno scolastico 2019- 2020, l’istituto comprensivo Cesare Pavese, con sede in via Montegrappa a Santo Stefano Belbo, ma con plessi distaccati a Cossano e a Castiglione Tinella, quest’ultimo sempre riconosciuto come marginale. Si tratta di un buon risultato, con un piccolo incremento di due unità rispetto al recente passato che, insieme all’impegno profuso dalle Amministrazioni comunali dei tre paesi interessati e, soprattutto, dei primi cittadini Luigi Genesio Icardi, Mauro Noè e Bruno Penna, permette di mantenere in deroga l’autonomia per tutto il prossimo anno scolastico. In questo modo si riuscirà a organizzare un percorso equilibrato e attento alle esigenze del territorio, pur in un contesto di vincoli e prescrizioni sempre più stringenti.

Questi i numeri degli iscritti nei tre paesi della Valle Belbo. Nelle scuole per l’infanzia ci saranno 131 bimbi così suddivisi: 81 a Santo Stefano Belbo, 33 a Cossano Belbo e 17 a Castiglione Tinella. Saranno 246 gli scolari delle primarie: 167 a Santo Stefano Belbo, 52 a Cossano Belbo e 27 a Castiglione Tinella. Infine, saranno 166 gli studenti della scuola secondaria di primo grado nell’unico plesso santostefanese. Il numero dei nuovi iscritti potrebbe ancora aumentare, in quanto gli istituti scolastici hanno la possibilità di accogliere direttamente e non più on-line ulteriori domande fino al 7 marzo.

Intanto, a Santo Stefano Belbo, si aspettano ulteriori iscrizioni, che potranno arrivare nei prossimi mesi, perché si concretizzi il nuovo corso professionale per l’agricoltura, lo sviluppo rurale, la valorizzazione dei prodotti del territorio e la gestione delle risorse forestali e montane. Alla scadenza del 31 gennaio, il numero delle domande presentate non era ancora sufficiente a garantire l’avvio della nuova proposta formativa, che sarà costituita da una sezione associata dell’istituto superiore Umberto I di Alba.

Fabio Gallina

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