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Il Comune di Cossano Belbo è cardioprotetto

Il sindaco di Cossano Belbo Mauro Noè accanto a uno dei defibrillatori presenti in paese.

SANITÀ Cossano Belbo è il primo Comune della provincia di Cuneo e il secondo in Piemonte, dopo Acqui Terme, ad aderire al progetto di cardioprotezione per ridurre i tempi d’intervento e la mortalità in caso di infarto. Il progetto di area cardioprotetta è stato presentato nei giorni scorsi a Santo Stefano Belbo ed è stato subito condiviso dall’Amministrazione comunale cossanese guidata dal sindaco Mauro Noè. Il progetto, ideato dall’associazione FormInLife, permette di conoscere con precisione l’ubicazione dei defibrillatori semiautomatici più vicini, gli orari nei quali sono disponibili qualora siano custoditi in luoghi non pubblici, e garantire al Comune un adeguato supporto alle manutenzioni delle apparecchiature. Si basa su una piattaforma Dae locator presente su Internet e su una App sviluppata dalla società InChiaro. È integrato con un sistema di navigazione per raggiungere il defibrillatore più vicino, chiamare il numero unico di emergenza 112 e avere le istruzioni sanitarie per rendere ogni cittadino in grado di intervenire in modo rapido e sicuro.

Il Comune ha già localizzato i propri defibrillatori e presto individuerà tutti i soggetti privati che ne possiedono uno per procedere alla loro mappatura. Le prossime fasi del progetto porteranno a una maggiore informazione e formazione della popolazione. Infatti, saper riconoscere una situazione di potenziale rischio e iniziare precocemente le manovre di rianimazione sono fattori che fanno la differenza. Nei casi in cui si utilizzi un defibrillatore associato a manovre salvavita entro i primi due minuti dall’arresto cardiaco la sopravvivenza può arrivare fino all’ottanta per cento dei casi.

«L’obiettivo è quello di realizzare una vera e propria rete salvavita a disposizione di tutti i 952 cossanesi, ma anche di coloro che lavorano nelle 19 aziende presenti sul territorio, di chi frequenta i nostri ristoranti, le aree sportive o soggiorna nelle sette strutture ricettive», spiega il sindaco Mauro Noè. Il primo cittadino aggiunge: «Cossano Belbo è orgoglioso di essere il primo centro della provincia di Cuneo a dare l’esempio, perché la cardioprotezione deve riguardare un’area vasta e non limitarsi a un singolo paese».

I Comuni interessati a seguire l’esempio cossanese possono contattare il numero verde 800-12.57.59.

Fabio Gallina