Assolti in primo grado i 21 imputati per doping al Palio di Asti del 2014

Palio di Asti, fantino cade e viene ricoverato in ospedale
Immagine di repertorio

ASTI Piena assoluzione perché “il fatto non sussiste,” per tutti i 21 imputati, tra fantini e proprietari di cavalli, che erano finiti alla sbarra nel processo sul doping al Palio di Asti del 2014. E’ quanto ha stabilito la sentenza di primo grado, pronunciata oggi, 9 dicembre, dal giudice Elisabetta Chinaglia, al termine dell’udienza conclusiva al Tribunale di Asti. La lettura della sentenza è seguita alle repliche del Pubblico Ministero, Laura Deodato, a quelle di alcuni degli avvocati difensori e alla Camera di consiglio. Il Pm aveva chiesto 19 condanne, dietro l’accusa di maltrattamento di animali, e 2 assoluzioni. Secondo lo stesso Pm e la consulenza richiesta, alcuni cavalli sarebbero risultati positivi a certe sostanze e quindi “dopati,” a seguito di un controllo e dei relativi prelievi biologici sugli animali, durante le prove e prima della finale della corsa, da parte di un gruppo di Forze dell’ordine e veterinari pubblici. Per la difesa e i suoi consulenti, gli esami del sangue sarebbero stati fatti da un laboratorio e tramite una tecnica non accreditati. Questi i nomi dei 21 imputati assolti: Antonio Villella, Laura Coda Zabetta, Dino Pes, Giuseppe Piccinnu, Livio Vedele, Valter Pusceddu, Maurizio Farnetani, Mario Cottone, Alessio Migheli, Paolo Pierini, Andrea Farris, Patrizio Serra, Alessio Scaglione, Giuseppe Zedde, Enrico Bruschelli, Luigi Bruschelli, Sebastiano Murtas, Alessandro Chiti, Silvano Mulas, Gianluca Fais, Antonio Binello. Soddisfazione da parte dei legali della difesa, che ora attendono di conoscere, nel dettaglio, le motivazioni su cui il giudice ha fatto poggiare la sentenza. Tali motivazioni saranno depositate entro 90 giorni.

Manuela Zoccola 

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