Alcuni commercianti scelgono di chiudere per tutelare la salute e contenere l’epidemia

ALBA In un momento di grande difficoltà, causata dall’emergenza Covid-19 (coronavirus), l’Associazione commercianti albesi accoglie la pressante sollecitazione di numerose attività di Alba, Langhe e Roero a prendere una posizione di buon senso e responsabilità. “Fermarsi per fermarlo”, è l’indicazione raccolta da innumerevoli esercizi del commercio che non rientrano nelle categorie di prima necessità.

Una scelta tanto difficile quanto libera. Un’iniziativa a tutela della salute di tutti, dai titolari ai collaboratori, dai clienti ai familiari di quanti siano coinvolti. Una decisione di buon senso nei confronti dell’intera comunità.

L’Aca si pone in prima linea per coordinare un sentimento che arriva dalla base, per andare oltre il Dpcm e raccogliere il sentire comune con un coinvolgimento che può e deve essere a favore della salute pubblica e del bene della collettività. Un’iniziativa spontanea, che vuole supportare il percorso di rallentamento della diffusione del coronavirus, pur nella difficoltà di una condizione ad incasso zero e a fronte di costi da sostenere.

Per dare anche un segno evidente di coordinamento, è stata sviluppata una cartellonistica per gli esercenti di Alba, Langhe e Roero che, liberamente, ritengano di aderire alla campagna #contrastiamoilvirus.

Dichiarano i presidenti di Alba sotto le torri commercianti del Centro storico Micaela Delsanto, di Albauno centro commerciale Piave, Alessandro Boffa  di Albapiù centro commerciale corso Langhe, Libero Siragusa: «La difficile situazione congiunturale ha portato molti commercianti a chiudere temporaneamente le proprie attività per senso civico. Abbiamo ritenuto importante coordinare questa libera scelta con un messaggio che sensibilizzi e diffonda il contributo delle attività al contenimento del virus, con l’auspicio che questo nostro impegno e sacrificio possa essere utile a tutelare la salute pubblica e contenere l’epidemia».

«A fronte delle sollecitazioni giunte dalle attività di città e paesi – spiega il direttore dell’Associazione commercianti albesi, Fabrizio Pace – abbiamo ritenuto opportuno sviluppare un messaggio e una cartellonistica in cui si spieghi l’iniziativa. Si tratta di un movimento spontaneo che va considerato e espresso, che l’Aca raccoglie e rilancia con determinazione e orgoglio di appartenenza».

«La situazione di emergenza – spiega il presidente dell’Associazione commercianti albesi, Giuliano Viglione – ci richiama ad un forte senso di responsabilità a tutela di tutte le persone che operano nel mondo del commercio, del turismo e dei servizi. Gli esercenti sono in prima linea ogni giorno nei confronti della collettività ed il loro ruolo è fondamentale anche in circostanze come questa».