Gli ambulanti del mercato di Alba sono scesi in piazza a tutela dei lavoratori

ALBA «Siamo scesi in piazza per difendere la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie, di fronte a una decisione che ci pare ingiustificata». Così Manuela Songia, vicepresidente territoriale di Fiva Confcommercio, la Federazione italiana dei venditori ambulanti, si esprime a proposito del sit-in che il sindacato ha organizzato questa mattina, sabato 1 agosto, di fronte al municipio di Alba. Insieme alla Fiva, anche l’Anva, l’Associazione nazionale commercio su aree pubbliche.

Alla base della protesta, la decisione del Comune di spostare gli ambulanti del sabato mattina da via Vittorio Emanuele a piazza Marconi, a fianco di piazza Cagnasso, mentre è stato dato il via libera ai banchi in piazza Risorgimento e via Cavour.

«Se il Comune ha ritenuto che sussistano i presupposti di sicurezza in via Cavour, dove il rischio di assembramenti è evidente, non ci spieghiamo come lo stesso non possa valere in via Maestra, con la dovuta riorganizzazione degli spazi. Con l’assessore al commercio Marco Marcarino, stavamo lavorando in questa direzione, ma all’ultimo i piani sono cambiati e ci sono stati comunicati a ridosso del mercato, senza preavviso». Prosegue Songia: «Per ogni ambulante, il posto in via Maestra è frutto di un investimento molto ingente, oltre a pagare da sempre tutte le tasse: non siamo commercianti di serie B e non accettiamo di essere trattati come tali».

Francesca Pinaffo