La  Camera di commercio cambia i criteri per raccogliere i prezzi delle uve

CUNEO Alla vigilia di Ferragosto, la Giunta camerale si è riunita per ridefinire i parametri di rilevazione dei prezzi delle uve da vino Doc e Docg, approvati a maggioranza con il solo voto contrario della componente agricola.

«Il Piemonte e in particolare la provincia di Cuneo spiccano a livello nazionale per l’eccellente produzione vitivinicola. È compito fondamentale dell’Ente camerale – commenta il presidente Mauro Gola – stabilire i criteri per misurare, in collaborazione con tutte le associazioni di categoria, l’andamento del mercato. L’operazione permette di fotografare l’evoluzione del comparto vitivinicolo di qualità».

È stato stabilito che i prezzi delle uve vengano fissati sulla base della segnalazione di un congruo numero di contratti da parte delle imprese, senza che sia più richiesto  – come in precedenza – un numero minimo di accordi sottoscritti e inviati all’Ente camerale dalle imprese. Sarà compito delle associazioni coinvolgere le imprese più rappresentative nelle operazioni di rilevazione, a seguito delle quali l’ufficio statistica valuterà l’effettiva rappresentatività dei prezzi e del numero dei contratti per ciascuna tipologia di uva a denominazione.

I prezzi saranno pubblicati ufficialmente sui listini camerali nel mese di novembre e poi inseriti nel paniere redatto dall’Istat.

«Invitiamo le associazioni di categoria e gli operatori della filiera vitivinicola ad assicurare la più ampia collaborazione, trasmettendo all’ufficio studi e statistica copia dei documenti contrattuali conclusi – evidenzia Patrizia Mellano, segretario generale facente funzione – affinché gli uffici camerali possano elaborare le medie dei prezzi, mediante posta elettronica indirizzata a:protocollo@cn.legalmail.camcom.it”.

La Giunta ha anche approvato a maggioranza il documento elaborato dalla Commissione camerale per la rilevazione dei prezzi delle nocciole, che ha definito un innovativo metodo di riferimento per il calcolo del “punto resa” delle partite di nocciole tonda gentile trilobata e nocciola Piemonte Igp.

«L’obiettivo – conclude il segretario generale – è quello di portare un contributo di chiarezza e uniformità di valutazione. È stato previsto un periodo di monitoraggio per valutare gli effetti della sua applicazione e adottare eventuali adeguamenti che si renderanno necessari».