Mondo toys, parla il vicepresidente Stroppiana: «Intenzionati a salvare l’azienda a ogni costo»

GRINZANE CAVOUR Alla Mondo toys sono settimane difficili, dopo i primi sei mesi dell’anno passati praticamente senza produrre a causa anche dell’emergenza Covid-19. Uno stallo che l’amministrazione della storica azienda sta cercando di risolvere, insieme ai sindacati, per tutelare al meglio i lavoratori, praticamente tutti in cassa integrazione, in attesa delle ferie di agosto.  Da qui a settembre, mese in cui ci sarà l’incontro con i dipendenti, i vertici aziendali stanno cercando di arrivare a una soluzione per la situazione attuale, su cui Federico Stroppiana, vicepresidente del gruppo Mondo, ha fatto il punto.  «Stiamo vivendo una situazione surreale che ha colpito l’economia italiana e internazionale. Il mercato del giocattolo in Italia e nei Paesi del Mediterraneo in cui siamo presenti da anni è in decrescita, soprattutto per il cambio di abitudini dei consumatori. Abbiamo cercato di ovviare a questo problema con la commercializzazione di prodotti di domanda corrente, come monopattini e droni, per aiutare il settore della produzione di palloni, articolo storico, purtroppo in crisi da anni», afferma Stroppiana.

Un quadro non felice, ma dal quale si vuole uscire. Prosegue Stroppiana: «Questa strada è stata resa ancora più tortuosa dall’emergenza Covid-19 che ha praticamente annullato la stagione di vendita estiva, non permettendoci la produzione consueta a inizio anno. Stiamo cercando di recuperare per Natale, sempre considerando l’andamento del mercato. Valutiamo tutti gli scenari per avere altri prodotti da proporre». L’analisi del vicepresidente continua: «Crediamo da sempre nell’innovazione e vogliamo tutelare la sezione Mondo toys: la solidità finanziaria ora è molto più positiva rispetto al passato, possiamo contare su una forte diversificazione geografica e di offerta del prodotto, ma la situazione economica è difficile. Se ci saranno ulteriori ordini consistenti verranno evasi, anche se per ora non esiste visibilità in tal senso».

Qualche spiraglio di luce sembra esserci: «Vogliamo guardare al futuro. Stiamo lavorando bene per il settore pavimentazione in Nord America e in Cina. La Mondo è un gruppo e ogni settore può aiutare l’altro, a vantaggio dei lavoratori. Ho inviato ai dipendenti una comunicazione spiegando la situazione e come vogliamo muoverci e spero che per settembre tutto possa essere più chiaro». Conclude Stroppiana: « Navighiamo a vista ma di una cosa sono certo: qualsiasi azienda che si trovi ora a dover affrontare situazioni di incertezza e rischio deve per forza lavorare su tutti i fronti possibili per mantenere solidità finanziaria, flessibilità produttiva e agilità operativa, per cogliere ogni opportunità. I disagi saranno ridotti al minimo perché abbiamo la convinzione di salvare l’azienda a ogni costo, investendo, come abbiamo sempre fatto, tutte le risorse necessarie per mantenere l’attività».

Livio Oggero