La casa delle tartarughe americane è a Sommariva Perno

Il centro per le tartarughe abbandonate di località Placioni.

SOMMARIVA PERNO Sono sempre più frequenti i ritrovamenti di tartarughe abbandonate dai proprietari sul territorio della provincia di Cuneo. Tali esemplari, come previsto dalla legge regionale numero 5 del 2018, dovrebbero essere consegnati alla Provincia, ente a cui è delegato il compito di gestione e che sempre più spesso le affida ai Cras (Centri di recupero degli animali selvatici).
A questo proposito, la provincia di Cuneo ha rinnovato per i prossimi due anni la convenzione (stipulata in via sperimentale il 23 ottobre del 2019, ndr) con il Centro recupero animali selvatici di Bernezzo, struttura che ha aperto da tempo un sito in località Placioni, a Sommariva Perno, adibito all’attività di custodia con confinamento definitivo delle tartarughe palustri americane della specie Trachemys scripta. Questo animale da compagnia, ufficialmente compreso nell’elenco delle specie esotiche, è diventato negli ultimi anni sempre più invasivo, tanto da rappresentare un problema per il territorio, dove può avere un impatto negativo sulla biodiversità. La struttura di Sommariva Perno è nata nel 2016 e occupa un terreno di circa 43mila metri quadrati. Al suo interno si trovano due bacini di accumulo recintati, con una capacità di quasi 15mila metri cubi d’acqua, dove gli esemplari in affido vengono ricoverati. Al momento, le tartarughe ospitate nella struttura sommarivese sono circa 380, provenienti sia da istituzioni pubbliche che da privati.

Il centro di località Placioni è uno dei due Cras attrezzati per il recupero e le cure degli animali selvatici feriti nel territorio della provincia di Cuneo. Nonostante l’attività svolta sia importante tanto dal punto di vista ambientale che da quello sanitario, spesso tali realtà si trovano ad affrontare una carenza di fondi per la gestione. A oggi, la convenzione con la Provincia prevede un contributo finanziario forfettario di 5mila euro all’anno per i servizi di cura, riabilitazione, detenzione e gestione delle tartarughe. Tuttavia, questa cifra non sembra essere sufficiente per coprire tutti i costi. Le spese della struttura di Sommariva Perno ammontano infatti ad alcune migliaia di euro all’anno per la locazione, la gestione, il costo del cibo per le specie animali ospiti e il servizio veterinario per la cura e la sterilizzazione degli esemplari maschi.

Di recente, inoltre, la struttura sommarivese ha investito nell’ampliamento degli spazi e in alcuni necessari lavori di manutenzione. Istituzioni pubbliche e privati possono sostenere il centro di recupero acquistando il calendario del Cras 2020, ordinabile via e-mail dal sito del centro.

Federico Tubiello