Monforte: l’antica cappella di Perno è stata presa di mira dai vandali

Monforte: l'antica cappella di Perno è stata presa di mira dai vandali

MONFORTE L’antica cappella di Santo Stefano di Perno è stata nuovamente oggetto di atti vandalici. Già in estate si erano riscontrate la rottura di un paio di finestre dell’abside e crepe alla vetrata, che non facevano pensare a danni dovuti ad agenti atmosferici. Oggi, invece, tutti i vetri sono in pezzi.  Non è la prima volta che la cappella viene presa di mira. Anni fa, la zona era stata oggetto di un furto, con l’asportazione delle lastre di pietra che costituivano la seduta delle panche posizionate nella spianata davanti alla chiesetta e il danneggiamento dei supporti in mattoni.  Un gesto incomprensibile, dal momento che gli oggetti non erano di valore, che danneggiava però uno splendido punto panoramico, luogo ideale per una sosta, molto apprezzato dagli escursionisti. L’area della cappella è infatti una tappa del percorso di sentieri che si articola sulle colline della Langa.

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L’episodio era stato denunciato dai volontari di Italia Nostra. Da anni la sezione albese dell’associazione si prende cura della chiesetta, con periodici lavori di manutenzione e pulizia. L’area, nel 1981, fu dedicata al consigliere albese di Italia nostra Beppe Cagnasso.  Da allora molti interventi sono stati portati a termine per la conservazione e il miglioramento dello storico sito. La regolare manutenzione e frequentazione non sono state tuttavia sufficienti a scoraggiare i vandali.  A ciò si aggiungono i rifiuti sparsi, dalle lattine ai pacchetti di sigarette, che si continuano a rinvenire nelle campagne circostanti. La pandemia e il lockdown non hanno per nulla limitato gli episodi di inciviltà e maleducazione ai danni dell’ambiente; anzi, se ne riscontra l’aumento.

Elisa Pira

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