Appuntamento on-line il 6 gennaio per conoscere le storie dei ricci

NOVELLO  Quasi tre ore di diretta, per raccontare la vita del centro di recupero, nato nel 2014 per iniziativa del veterinario Massimo Vacchetta, le storie dei volontari, di coloro che hanno soccorso e salvato un piccolo riccio. È questo ciò che accadrà mercoledì 6 gennaio, dalle ore 15, sulla pagina Facebook del centro ricci La Ninna.

«Attraverso le nostre testimonianze vogliamo sensibilizzare le persone ad avere maggiore attenzione all’ambiente e agli animali e anche raccogliere fondi per il centro e per gli oltre 200 ricci, che vi sono ricoverati», afferma Vacchetta. Nel 2017 il dottor Vacchetta ha lasciato del tutto la professione di buiatra (veterinario dei bovini), che da oltre 20 anni praticava con soddisfazione, per dedicarsi completamente ed esclusivamente alla cura degli animali selvatici più piccoli e indifesi, i ricci. 

Il centro di recupero è nato nel 2014 in seguito all’incontro di una piccola riccetta, Ninna, che Vacchetta ha salvato dalla morte e poi liberata nei boschi al termine della convalescenza. Da allora tra le mani di Vacchetta sono passate migliaia di ricci e mai uno è stato abbandonato: quanti potevano tornare in libertà sono stati curati e accompagnati in boschi sicuri, lontano dall’uomo; quanti erano disabili sono stati accuditi al centro che oggi porta il nome della Ninna e ha sede a casa del veterinario, a Novello.

Oggi ci sono 5 operatori dipendenti e una serie di volontari, che si occupano del centro, aiutando il veterinario novellese, e una moltitudine “amici dei ricci” in tutta Italia che, conquistati dalle apparizioni in Rai, Mediaset, La7 e a Radio Deejay o dai libri che Vacchetta ha pubblicato con Sperling & Kupfer -il primo, 25 grammi di felicità, è stato tradotto in 14 lingue, tra cui russo e giapponese – lo aiutano con offerte di crocchette o medicine o organizzando transfert per accompagnare gli animali malati.

«Se vi connetterete alla diretta», annuncia Vacchetta, «potrete ascoltare le voci di Elisabetta, Karin, Morena, Alessandra, Chiara e di tanti altri amici del centro ricci la Ninna, come il soprano Olga Angelillo, Amedeo Bianchi, sassofonista di Antonello Venditti, il direttore d’orchestra Paolo Paglia, la pittrice Danka Weitzen e molti altri ancora. Storie vere, sincere e commoventi, che testimoniano quanto di buono c’è nel mondo. E anche partecipare alla nostra lotteria, che si svolgerà in diretta il 6 gennaio. Anche una piccolissima offerta, un solo biglietto, possono aiutarci molto a prenderci cura di queste creature indifese e, con esse, del nostro mondo».

La vendita dei biglietti della lotteria (1 biglietto 5 €, 3 biglietti 10€) servirà a coprire i costi di mantenimento delle moltissime cucciolate tardive, giunte al centro in autunno e di 20 nuove gabbie in acciaio, del costo di 9.000 euro, antintrusione, fatte in modo da stressare il meno possibile i ricci nel periodo di cattività necessaria alla loro guarigione.

Il Centro è oggi in forte difficoltà sia per lo spazio disponibile sia economicamente, non riceve alcun aiuto dallo Stato e dipende completamente dal buon cuore delle persone.

L’intero ricavato della lotteria sarà devoluto per coprire queste spese. Perciò più si raccoglie e meglio sarà.

Acquistare i biglietti è semplice: si possono effettuare donazioni sia con bonifico bancario (intestato a Centro recupero ricci La Ninna, IBAN: IT10K 06305 46851 000010157449, causale: Lotteria per il Centro La Ninna), sia con Paypal, attraverso la mail ninnaeisuoiamici@libero.it.

Ulteriori informazioni sulla pagina Facebook del Centro ricci La Ninna. Le foto delle ricevute dei versamenti dovranno essere pubblicate sotto il post della lotteria o inviate via e-mail a ninnaeisuoiamici@libero.it.

«Per noi del centro ricci La Ninna», conclude Massimo Vacchetta, «è importante ringraziare tutti i volontari che hanno offerto dei premi, ci aiutano e hanno collaborato per la riuscita di questo evento e anche chi ha creduto in noi, donando dei premi per la lotteria, come Cassa di risparmio di Savigliano, Banca d’Alba, Spontex, B&B Ibisco di Gautier, la struttura recettiva La Magia delle Langhe e Majolia»