Riciclava nelle Langhe proventi illeciti accumulati in Spagna

Riciclava nelle Langhe proventi illeciti accumulati in Spagna
Da sinistra il magistrato Laura Deodato del Tribunale di Asti, il Procuratore Alberto Perduca di Asti e il colonnello Luca Albertario

ALBARETTO DELLA TORRE Una villa e 12 ettari di noccioleti sequestrati dalla Guardia di finanza di Cuneo in frazione Tre Cunei per i quali il Tribunale di Torino potrebbe disporre, nell’udienza del 9 febbraio, la confisca perché acquistati con ricavi illeciti nell’ambito di un’operazione di riciclaggio transnazionale. Al centro delle indagini, condotte dalla Guardia di finanza di Cuneo e dalle forze di polizia e autorità giudiziarie della regione spagnola di Malaga, un albese di 77 anni, pluripregiudicato, in Italia, per truffe e reati fiscali, emigrato nella penisola iberica agli inizi degli anni Novanta.

Il Procuratore di Asti, Alberto Perduca ha spiegato durante la conferenza stampa di stamane (venerdì 22 gennaio): «Dal nulla ha costruito un impero con circa 40 società che operavano nel settore immobiliare: i proventi milionari realizzati venivano reinvestiti nel nostro paese. Assieme ai colleghi spagnoli abbiamo ricostruito la biografia criminale dell’indagato e la provenienza dei fondi». I guadagni erano frutto di spregiudicati investimenti nel settore delle compravendite di immobili e delle costruzioni: gli espedienti criminali utilizzati spaziavano dalla corruzione di politici della Costa del Sol (in Andalusia, famosa per le sue località balneari) alle vendite fittizie fra le società del gruppo per far sparire il denaro all’interferenza nelle elezioni locali.

Il colonnello Luca Albertario comandante delle Fiamme gialle di Cuneo ha commentato: «L’operazione, denominata Tre Cunei, Tenor in Spagna, è uno dei primi esempi di costituzione di un gruppo investigativo fra due nazioni per la conduzione delle indagini. Con questa modalità abbiamo documentato flussi di denaro per venti milioni di euro e rapporti operativi intrattenuti dall’indagato con elementi della criminalità organizzata italiana e internazionale». Sono tredici le persone fermate: a questi provvedimenti  si aggiunge un mandato di cattura internazionale. Per il pregiudicato albese potrebbe incominciare, a breve, un processo penale ad Asti per le imputazioni di riciclaggio e intestazione fittizia

Davide Gallesio

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